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TheBreath il tessuto che cattura l’aria inquinata

di Manuela Michelini, 31 Ott 2018

Vanta una peculiarità importante ovvero la capacità di saper ripulire l’aria.

Il maxi pannello che per diversi giorni svetterà in Piazza della Cancelleria, nel centro cittadino di Roma, è un supporto concreto nella lotta allo smog, in grado di assorbire l’aria inquinata e rimetterla in circolazione perfettamente ripulita.

 

Frutto di una tecnologia sviluppata nel settore della ricerca made in Italy, quella di Roma è l’affissione più grande mai proposta nel nostro paese per theBreath, il tessuto multistrato che ha un’anima in fibra carbonica in grado di catturare e sgretolare le molecole inquinanti.

 

Se a Milano i primi esperimenti sul territorio sono stati sviluppati grazie ad un pannello di 10 metri quadrati, Roma replica ampliando la superficie con una struttura che arriva a coprire ben 455 metri quadrati.

Un ampio pannello sul quale troneggia una scritta emblematica “Portate i vostri figli a respirare. Qui sotto”.

 

theBreath tessuto rivoluzionario in grado di assorbire l’aria inquinata

Prodotto dall’azienda italiana Anemotech, theBreath è un tessuto rivoluzionario in grado di assorbire l’aria inquinata, ripulirla e purificarla per poi rimetterla in circolo.

La fibra carbonica contenuta nel tessuto, utilizza il flusso passivo dell’aria, che è fisiologicamente in continuo movimento, e la sfrutta per catturare e frantumare le molecole inquinate.

Un processo che si alimenta in maniera naturale, senza dover per forza di cose utilizzare fonti energetiche aggiuntive, quindi è perfettamente sostenibile come tiene a precisare il team di Anemotech.

 

Il tessuto conta su più strati e può essere utilizzato nelle aree esterne così come in quelle interne per purificare l’aria negli uffici, nelle scuole, nelle aree commerciali così come nelle abitazioni.

 

Tre anni di ricerche costanti: ma quanto è in grado di assorbire il tessuto?

Per oltre 3 anni, scienziati, ingegneri e ricercatori hanno lavorato alla creazione del tessuto, il primo in grado di assorbire le polveri sottili nocive presenti nell’aria e disaggregarle, reintroducendo in circolo aria pulita.

 

Da test svolti dai ricercatori in azienda un pannello di 10 metri quadrati è in grado di assorbire in un anno le emissioni prodotte dal passaggio di 1.450 auto diesel, da 3.635 auto a benzina o messe in circolo da 15 caldaie.

 

Il tessuto, come spiegano i responsabili del team di ricerca, sviluppa tre azioni distinte:

. azione assorbente: grazie alla quale attira le molecole inquinanti all’interno della propria struttura fibrosa, impedendone il rilascio;

. azione pulente: in un’area circoscritta abbatte in modo sistematico la carica batterica dell’aria a contatto con la fibra.

. azione antiodore: il tessuto copre e mitiga gli odori che scaturiscono dalle molecole inquinanti presenti nei nostri habitat, li assorbe liberando l’aria dalle emissioni moleste.

 

Un processo leggero come l’aria

La purificazione avviene grazie a 3 livelli di percorso, che che si integrano e lavorano in perfetta sinergia.

L’aria passa attraverso la struttura del tessuto, sino al cuore della tecnologia, un’anima che si attiva grazie alle nano molecole, cattura e disgrega gli inquinanti.

Quello proposto è un movimento naturale come quello dell’aria, che entra e viene rimessa in circolo più pulita e più respirabile.

 

Efficace in ambienti chiusi e all’aperto theBreath offre infinite soluzioni

Il tessuto può essere utilizzato in ambienti chiusi così come all’aperto ma è in grado di offrire

“infinite possibilità e soluzioni” sottolineano i ricercatori Anemotech che “studiano costantemente nuove modalità e soluzioni per migliorare gli habitat e renderli più sicuri e salubri anche partendo dagli oggetti e dai tessuti per l’abbigliamento”.

 

theBreath viene utilizzato con ottimi risultati nel settore dell’automotive, della puericultura, degli accessori e della moda, in un ambito come quello della pubblica amministrazione e di tanti altri ancora.

 

Interessante ed emblematico l’utilizzo che ha fatto del tessuto la start up Kloters che con theBreath ha realizzato la prima maglietta in grado di respirare.

Con RepAir la moda è green e sostenibile e chiunque sceglie di indossare l’indumento contribuisce a migliorare l’ambiente con un gesto semplice.

 

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