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#Sprecozero: 10 consigli per non buttare il cibo nella spazzatura

di Manuela Michelini, 17 Ott 2018

Sono dieci le regole utili per combattere lo spreco alimentare.

Dieci regole d’oro che danno vita a #Sprecozero, un interessante seppur breve manuale che contribuisce allo sviluppo di un mondo più sostenibile ed amico dell’ambiente.

Ad illustrarle, ieri, in occasione della giornata mondiale dell’alimentazione, ha pensato Andrea Segrè professore ordinario di Politica agraria internazionale e comparata all’Università di Bologna in veste di ideatore di Last Minute Market, spin off dell’ateneo bolognese, e della campagna Spreco Zero.

37 chili di cibo a testa finiscono nella pattumiera

Ogni anno 37 chilogrammi di cibo a testa vengono gettati nella pattumiera.

Come sottolinea la Fao, Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, sono addirittura 815 milioni coloro che soffrono la fame nel mondo, mentre in base ai dati misurati dai “Diari di Famiglia del progetto Reduce – Spreco Zero” del Ministero dell’Ambiente risulta evidente che 1 persona ogni 3 è malnutrita e 1 persona su 8 soffre di obesità.

#sprecozero il decalogo per un mondo senza sprechi

Ma vediamo nel dettaglio i dieci punti cardine di #Sprecozero, che illustrano le scelte adeguate per evitare uno sperpero ingiustificato.

1 – Il primo passo considera gli acquisti, che devono essere misurati alle necessità.

Risulta perfettamente inutile e dannoso acquistare ogni ben di Dio, ben sapendo che poi non potremo mangiare tutto e buona parte finirà nella pattumiera.

Non lasciamoci incantare dalle sirene del consumismo che ci attirano con il loro canto seducente, obbligandoci ad acquisti sconsiderati.

2 – Prima di ogni acquisto è bene valutare la provenienza degli alimenti e privilegiate l’acquisto di prodotti locali e di stagione, elementi portanti della Dieta Mediterranea.

3 – Determinante prestare la massima attenzione alle etichette e alle scadenze prima di mettere un prodotto nel carrello della spesa.

4 – È necessario fare un uso consapevole degli spazi dove collocare gli alimenti.

Il frigorifero, il freezer e la dispensa non devono essere riempiti a dismisura, fortunatamente non siamo prossimi ad alcuna guerra nucleare e non dobbiamo avere scorte capaci di sfamarci per intere settimane.

Gli alimenti non devono essere stipati alla rinfusa ma con attenzione. La parola d’ordine comunque è non cedere all’esagerazione, anche a fronte di sconti irripetibili.

5 – Anche in cucina la moderazione è amica dell’ambiente e allontana lo spreco indiscriminato.

Evitate di preparare pasti abbondanti, che portano inevitabilmente a creare una mole di avanzi difficile da smaltire, anche scegliendo di condividerla con parenti, amici e vicini di casa.

Inutile dire che il cibo avanzato può essere riutilizzato con fantasia per preparare altri deliziosi manicaretti.

6 – La raccolta differenziata è un dovere ed è importante utilizzare la porzione dell’umido per i cibi che intendete buttare.

7 – Le buone pratiche ci seguono anche al ristorante dove è doveroso chiedere di riportare a casa ciò che non si è consumato integralmente, per evitare che venga gettato nella pattumiera.

8 – Non dimenticate mai il valore del cibo che incide sul borsellino, ma anche sulla salute. Per questo risulta determinante bandire dalla tavola gli eccessi.

9 – Pretendete che l’educazione alimentare ed ambientale siano materia di insegnamento a scuola.

10 – E per finire non dimenticate mai che mangiare è un atto di giustizia e di civiltà prima di tutto verso sé stessi, ma anche verso gli altri altri e il pianeta.

Lo spreco di cibo in Italia

Scorrendo gli ultimi dati resi noti dal Rapporto 2018 dell’Osservatorio Waste Watcher di Last Minute Market / Swg, scopriamo che sei italiani su dieci gettano cibo perfettamente commestibile nella pattumiera solo una volta al mese. Parliamo di una percentuale che ha toccato quota 17%.

È invece il 16% a dichiarare che sottrae ad un possibile consumo alimenti ancora integri una volta la settimana, ed il 15% sottolinea che si disfa di cibo, che può essere ancora tranquillamente consumato, ogni due settimane circa.

Gettare cibo nella spazzatura non rende felici gli italiani, il dato è confortante, ed è addirittura il

92% a sostenere che liberarsi di alimenti che potrebbero ancora essere utilizzati a tavola li rattrista moltissimo.

Solo il 7% dichiara di essere indifferente allo sperpero.

Lo spreco di cibo risulta comunque in netto calo nel nostro Paese, lo dimostrano i numeri e le dichiarazioni di 4 italiani su 10, ovvero il 39%, che sostiene di aver ridotto notevolmente il consumo indiscriminato negli ultimi due anni.

Il taglio degli sprechi alimentari non è soltanto un aiuto per l’economia ma soprattutto un gesto d’amore per l’ambiente.

 

 

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