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Riusa, ricicla e differenzia: partita la campagna social #ricicloincasa

di Manuela Michelini, 24 Mar 2020

Un obbligo come quello che ci impone di restare a casa può essere l’occasione per aguzzare l’ingegno scegliendo di riusare e riciclare i rifiuti nella maniera più creativa possibile.

È questo l’input lanciato dalla campagna social #ricicloincasa, proposta dal ministero dell’Ambiente e rivolta a tutti i cittadini italiani.

In un momento come questo in cui #iorestoacasa è un imperativo, è bene scegliere di approfittare del tempo che si ha a disposizione per adottare comportamenti sostenibili.

A partire proprio dall’appartamento in cui si vive, come ha sottolineato con determinazione il ministro dell’Ambiente Sergio Costa in occasione della giornata del riciclo.

Chi sceglie di partecipare alla campagna può pubblicare sul proprio profilo Facebook o Twitter una foto che lo ritrae mentre è impegnato correttamente nelle fasi della raccolta differenziata. 

Oppure dimostrare di aver realizzato un oggetto riutilizzando gli scarti, gli imballaggi, i tanti rifiuti di plastica, ed ancora durante le operazioni di concimazione delle piante con il fondo del caffè e via di questo passo.

Spazio alla creatività

C’è un artista del riciclo in ognuno di noi. Scavando un po’ siamo sicuri che ciascuno sia in grado di creare riciclando, impegnandosi nell’arte del riutilizzo scegliendo di dare una nuova vita a tutto quello che apparentemente potrebbe essere pronto per il macero, un po’ come facevano le nostre nonne.

Perché il ministero possa condividere e rendere pubbliche le vostre opere è importante caricare il materiale sui social utilizzando l’hashtag #ricicloincasa.

La campagna del ministero vuole unire idealmente l’Italia, come sottolinea il ministro Costa.

“Restiamo uniti e vicini, seppur a distanza, in questo periodo difficile per il nostro Paese – afferma il ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Con questa nuova campagna social del ministero vogliamo unire idealmente l’Italia, da nord a sud, e darle l’occasione di mostrare il bello che c’è in lei, che c’è nei cittadini italiani.

Il tempo che stiamo vivendo nelle nostre case, chi in famiglia, chi da solo, potrebbe essere ben speso adottando comportamenti amici dell’ambiente, a partire da una corretta e intelligente gestione dei rifiuti. Io #ricicloincasa. E voi?”.

La cultura della corretta gestione del rifiuto del resto, è stata ribadita in occasione della giornata nazionale del riciclo.

La giornata nazionale del riciclo

Il 18 marzo si è celebrata la giornata nazionale del riciclo, un’occasione importante per ribadire quanto sia determinante diffondere la cultura della corretta gestione del rifiuto.

Una maniera essenziale per essere consapevoli di quanto l’indotto legato alla filiera del rifiuto possa contribuire a far crescere rapidamente e in maniera sostenibile il nostro Paese.

Impegnarci e insegnare ai nostri figli la corretta separazione dei rifiuti è fondamentale, soprattutto perché il riutilizzo è un’autentica risorsa.

I rifiuti riutilizzati possono garantire una seconda vita e quindi un risparmio per l’economia ma soprattutto per l’ambiente.

Insegnare ai più piccoli ad eseguire nella maniera corretta la raccolta differenziata, soprattutto utilizzando l’arma del gioco, può essere utile per rendere le operazioni facili e divertenti.

I bimbi impareranno a separare i rifiuti e a riciclare nel modo più naturale e potranno diventare adulti consapevoli, attenti all’ambiente e al futuro del pianeta.

L’economia circolare e le potenzialità dei decreti sull’end of waste

Se fatta correttamente la raccolta differenziata è un’importante risorsa, pietra miliare dell’economia circolare che oggi, solo in Italia, può contare su oltre 500 mila occupati. Lo scorso anno, grazie al decreto del ministero sull’Ambiente sull’end of waste, ovvero la cessazione della qualifica di rifiuto, sono stati avviati al riciclo circa un milione di tonnellate di pannolini e prodotti assorbenti per la persona, consentendo a molte aziende italiane di riciclare questo tipo di rifiuti evitando il ricorso alla discarica o agli inceneritori.

Il ministero dell’Ambiente sta lavorando ad altri decreti sull’end of waste: sono infatti in dirittura d’arrivo provvedimenti sugli pneumatici fuori uso e sul polverino da gomma vulcanizzata.

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