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Effetto Coronavirus: spariscono dal web le ricerche travel

14 Apr 2020

In attesa di capire come sarà strutturata la fase 2, c’è chi corre ai ripari pensando a box in plexiglass sia per gli stabilimenti balneari che per ristoranti e bar. Nel frattempo quello che emerge chiaramente è che per effetto del Coronavirus dal web sono praticamente sparite le ricerche a tema travel.

Uno studio condotto da ByTek, tech company del gruppo Datrix specializzata in soluzioni di Intelligenza Artificiale per Search Marketing, Advertising & Lead generation e Content Marketing, ha evidenziato appunto che nel mese di marzo il settore travel ha subito una drastica battuta d’arresto.

Coronavirus e attività turistiche: lo studio di ByTek

L’analisi di ByTek sull’impatto del coronavirus su turismo e viaggi è stata svolta in collaborazione con Anesv (Associazione Nazionale Esercenti Spettacoli Viaggianti – Parchi Permanenti Italiani) su estratti da Google trends con riferimento al periodo 1 aprile 2019 – 1 aprile 2020.

Solo nel mese di marzo 2020, le ricerche relative al settore dei viaggi e del turismo sono diminuite del 37% rispetto al mese precedente e sono dimezzate rispetto allo stesso mese del 2019.

Nel panorama generale, la categoria più in difficoltà è quella dei viaggi specializzati, caratterizzata da ricerche online su agriturismo, cantine ed enoturismo, ecoturismo, viaggi avventura, visite ed escursioni private. Seguono i settori Bus e Car Rental, quindi le agenzie di viaggio e le crociere.

Quelle meno in difficoltà sono le categorie delle destinazioni turistiche e degli accessori da viaggio. Segno evidente che fortunatamente il Covid-19 non sta cancellando la voglia di programmare e di sperare in vacanze future.

Ricerche travel: la particolare sofferenza dei parchi tematici

La categoria “Destinazioni Turistiche” è quella che nell’ultimo anno ha registrato il decremento minore ma comunque segna un -46,09%. Particolarmente critica invece, è la dinamica delle ricerche su “parchi tematici” e “zoo-acquari-riserve” che da marzo 2019 a marzo 2020 ha registrato flessioni superiori al 60%, il dato peggiore rispetto alla media del macro-settore “Viaggi e Turismo”.

Nel dettaglio, i parchi a tema hanno subito un -65,85%, “zoo acquari e riserve” un -60,28%, i Parchi Regionali -52,32%. A risentirne meno di tutti sono state le località montane e sciistiche con un -6,5% dal momento che la stagione invernale non è stata completamente bloccata dalla quarantena.

Ricerche online, l’importanza dei dati

Google è come un grande confessionale e le ricerche online offrono la possibilità di capire che cosa cercano e quindi cosa vogliono gli utenti prima di qualsiasi altro indicatore tradizionale. Questo tipo di analisi possono anche andare molto più a fondo nello studio di un fenomeno, permettendo di analizzare le piccole sfumature con cui ogni persona si avvicina a un argomento e i trend giornalieri di questo.

Nel caso specifico lo studio offre spunti utili per esempio per azioni di governo mirate. Allo stesso tempo, analisi sui trend offrono anche a conduttori, amministratori e direttori, la possibilità di capire quali sono quelli in crescita per puntare su questi rinnovando i loro servizi.

Per superare un periodo di grande difficoltà l’analisi dei dati quindi, potrebbe offrire spunti di riflessione interessanti.

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