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Guadagnare con il riciclo grazie alla reverse vending machine

di Manuela Michelini, 5 Nov 2018

Il riciclo di plastica e alluminio porta i primi guadagni sicuri anche ai semplici cittadini, che scelgono responsabilmente di differenziare correttamente i rifiuti.

 

La novità ha un nome preciso ovvero “reverse vending machine” i distributori automatici che restituiscono denaro sonante a chi li utilizza portando in dote plastica e alluminio.

 

Questi nuovi strumenti sono arrivati anche in Italia ed il primo impianto totalmente pubblico è stato installato sul territorio del Comune di Latronico, in provincia di Potenza, che per l’occasione ha ottenuto il premio Vending Sostenibile, assegnato da Confida (Associazione Italiana Distribuzione Automatica) del Cresco Award – Città Sostenibili.

 

Il progetto ‘Banca del Riciclo’

L’amministrazione comunale di Latronico lo scorso anno ha dato il via al progetto ‘Banca del Riciclo’ collocando sul territorio due reverse vending machine.

Gli impianti di ridotte dimensioni sono strutturati in modo tale da riconoscere i rifiuti correttamente differenziati, rilasciando quale conseguenza specifici ‘ecopunti’ del valore nominale di 8 centesimi di euro, che il cittadino può accumulare e successivamente spendere presso gli esercizi commerciali convenzionati.

I distributori in attività a Latronico prevedono il conferimento di plastica (PET e HDPE) e alluminio, ma il sistema reverse vending è potenzialmente applicabile a tutti i materiali riciclabili.

 

«Il progetto del Comune di Latronico – commenta il direttore di Confida, Michele Adt – ci è subito piaciuto perché, attraverso un sistema premiante per il cittadino, promuove il riciclo di materiali (come la plastica e l’alluminio) che possono avere una seconda vita e quindi adotta una strategia sostenibile che porta alla creazione di un’economia circolare. Questa soluzione si sposa perfettamente con gli sforzi che stanno facendo le società di gestione della distribuzione automatica per offrire servizi sempre più sostenibili».

 

Il reverse vending scelta virtuosa in un’ottica di sostenibilità ambientale ed economica

A sostegno dell’ambiente anche il nostro Paese sta scegliendo di utilizzare le nuove tecnologie smart, fra le quali occupa un posto interessante il reverse vending.

Parliamo dello sviluppo di tecnologie ‘intelligenti’, un settore nel quale l’Italia sta dimostrando di essere leader a livello internazionale.

Il reverse vending tra l’altro si sta sviluppando progressivamente anche nel settore privato, grazie ad un’impostazione specifica.

 

A supporto delle reverse vending machine, collocate sul territorio, vengono posizionati compattatori di rifiuti (principalmente di plastica e alluminio) che, “dialogando con il sistema di pagamento della vending machine, accreditano un importo simbolico sulle chiavette elettroniche di chi adotta un comportamento ecologico corretto e conferisce i rifiuti in maniera appropriata” spiegano in Confida.

 

Il modello, decisamente virtuoso, si muove in una prospettiva di sostenibilità ambientale ed economica, e non è un semplice caso che diverse società italiane abbiano scelto di acquisire sistemi di reverse vending.

 

Il valore dei rifiuti: da prodotto pronto per la discarica a risorsa accertata

Sempre più spesso i rifiuti vengono considerati vere e proprie risorse economiche.

In molti Paesi come ad esempio quelli scandinavi il valore assegnato ai rifiuti ha un peso importante, soprattutto laddove si parla di raccolta differenziata.

È diventata una consuetudine applicare ai prodotti venduti in bottiglia o contenitore in vetro, plastica, alluminio ed altro ancora, un piccolo sovrapprezzo che verrà rimborsato all’acquirente se lo stesso sceglierà responsabilmente di riciclare il contenitore, utilizzando il servizio di raccolta differenziata.

In pratica se il consumatore opterà per un riciclo corretto riceverà indietro i soldi versati quale sovrapprezzo all’atto di acquisto.

Parliamo di cifre esigue, pochi centesimi, ma accumularli con il tempo non è difficile e possono trasformarsi in somme più sostanziose.

Stessa cosa può dirsi dell’utilizzo delle reverse vending machine, veri e propri cassonetti intelligenti.

I distributori automatici consentono di inviare contenitori di vetro, plastica o alluminio direttamente verso un percorso di riciclo ottenendo un beneficio economico immediato.

 

Il premio “Vending Sostenibile”

Il premio “Vending Sostenibile” assegnato al Comune di Latronico è giunto alla seconda edizione e rientra a pieno titolo nel progetto “Vending Sostenibile” di Confida, progetto che vede impegnate all’interno di una commissione tutta una serie di aziende che si occupano di distribuzione automatica e hanno scelto di approfondire le tematiche della sostenibilità per trovare soluzioni green.

Per informare concretamente Confida ha realizzato anche il portale www.vendingsostenibile.com in cui sono state raccolte oltre 40 best practice di sostenibilità nel settore del vending.

 

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