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Rai: la convenzione che rilancia il servizio pubblico

di Antonello Giacomelli, 15 Mar 2017

 Pubblichiamo un articolo di Antonello Giacomelli Sottosegretario allo Sviluppo economico 

“Un’ occasione per rilanciare il servizio pubblico” così il Presidente del Consiglio Gentiloni ha commentato l’approvazione da parte del Cdm della convenzione con cui è affidato per 10 anni a Rai il servizio pubblico multimediale. La concessione precedente, per dare un’idea, ha visto la luce ventidue anni fa.

Il nostro percorso, invece, inizia due anni fa. A marzo 2015, infatti, il governo Renzi annuncia la strategia per riformare Rai e servizio pubblico. Approva la legge di riforma della governance dell’azienda, fa partire il percorso per arrivare al canone in bolletta, ed approva nel documento “Per una nuova Rai” le linee guida che avrebbero dovuto caratterizzare il mandato degli amministratori.

I punti salienti

Se i punti salienti della convenzione approvata ora dal Cdm ripercorrono ed in alcuni casi accentuano i temi delle linee guida del 2015 è perché, dobbiamo riconoscerlo onestamente, in questi due anni il rilancio e la trasformazione di Rai e del servizio pubblico hanno stentato a trasformarsi in organici piani industriali ed editoriali, a prender corpo in modo compiuto.

Quindi quello che allora era una indicazione politica si trasforma ora in un dettagliato elenco di obblighi vincolanti. In una nuova spinta per rilanciare e attualizzare il servizio pubblico.

Nessuno che ricordi le linee guida del 2015 può, dunque, meravigliarsi se nel testo della convenzione si parla di servizio pubblico multimediale e di produzioni per tutte le piattaforme; della necessità di un nuovo piano editoriale, esplicitando che deve affrontare la ridefinizione del numero di reti e canali; della riforma dell’informazione e della razionalizzazione del numero di testate; di un più adeguato sostegno alla produzione italiana dell’audiovisivo (che troverà nel contratto di servizio un intervento più dettagliato), di produzioni e programmi in lingua inglese.

L’impiego delle risorse

Anche in tema di risorse la convenzione fissa due concetti molto chiari. Il primo impegna la Rai ad attenersi, nella raccolta pubblicitaria, al principio della leale concorrenza, cioè a rifuggire da ogni pratica di dumping che metterebbe in difficoltà tv private emittenti locali e carta stampata. Il secondo impegna la Rai in processi di razionalizzazione, di efficientamento, di valorizzazione delle risorse interne. Authority e Ministero dello Sviluppo economico verificheranno annualmente il rispetto di questi impegni.

Merita ricordare che le indicazioni di cambiamento sono uscite anche dalla consultazione pubblica on line, la prima in Italia, che ha registrato una partecipazione addirittura superiore a quella analoga promossa da BBC.

#cambieRai era il titolo della consultazione. Ora quel verbo va declinato al presente.

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