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Radiohead: la voce di Thom Yorke incanta Firenze

di Simone Bacci, 15 Giu 2017

Ieri sera Firenze è stata punto di ritrovo e riferimento per gli amanti della musica di tutta Italia. Al parco delle Cascine, dopo quasi 5 anni dall’ultima data (Settembre 2012), è andato in scena il concerto dei Radiohead, un evento attesissimo, che segnerà sicuramente il ricordo di una generazione. Fin dai tempi di Ok Computer infatti, i Radiohead hanno imposto il loro marchio nella musica mondiale, rimanendo sempre ai confini del mainstream, seppur con una fama ormai mondiale che li ha innalzati a band generazionale.

Chi non si è mai depresso sulle note di Weird fishes, non ha mai ceduto a viaggi mentali con Paranoid Android o ha sognato una relazione impossibile con House of cards? È forse questo carattere generazionale che ha richiamato ieri sera a Firenze fans e simpatizzanti da tutta Italia per uno degli eventi musicali più importanti dell’anno.

Un incanto sonoro

Il concerto è iniziato – come nel migliore degli incanti sonori – con un gioco di luci che ha introdotto il delicato pianoforte di Daydreaming, il primo singolo estratto dal loro ultimo album ‘Moon Shaped Pool’, ed è proseguito in un’alternanza tra vecchio e nuovo, tra le necessità di promozione dell’album più recente e l’incanto dei loro brani che hanno fatto la storia della musica recente.

Immersi in un ambient minimalista e a tratti onirico, in perfetta linea con il loro stile, il gruppo britannico non si è risparmiato i successi tratti da Ok Computer come Airbag, Lucky, Let down, Exit music (For a film), Street spirit, tutti in scaletta, insieme a successi elettronici tratti dagli album successivi come Amnesiac e Kid A, In rainbows e King of limbs. Non potevano mancare, nel bis che ha preceduto di poco la mezzanotte, le due canzoni che hanno reso il gruppo leggendario: Paranoid Android e Karma Police.

Le voci smentite dai numeri

Negli ultimi giorni alcuni siti del settore avevano annunciato un probabile flop del concerto, a causa delle molte richieste online di rivendita dei biglietti, tra le cause più accreditate si attestavano il probabile disinteresse progressivo degli acquirenti, che erano rimasti colpiti dall’annuncio dell’evento più che dal suo contenuto. Fortunatamente le voci sono state smentite dalla grande partecipazione, che ha visto più di 40.000 persone, 51.000 secondo alcune agenzie. Questi numeri se confrontati con i circa 30.000 spettatori del 2012 segnano un successo per i Radiohead, una band che nel tempo ha saputo reinventarsi pur rimanendo un riferimento generazionale.

Al di là della notizia in sé e delle emozioni a caldo, è appassionante notare come ieri sera Firenze – complice anche l’ottima organizzazione dell’evento – non si sia arresa alla paura dei grandi eventi, scegliendo il coraggio, scegliendo l’emozione. Eventi del genere segnano ricordi che vanno ben oltre una sera d’inizio estate. Non ci resta che aspettare il concerto del 16 giugno a Monza e sperare in più eventi di questa portata.

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