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La raccolta differenziata non va in vacanza

di Manuela Michelini, 7 Ago 2020

Senso civico e rispetto per l’ambiente non possono restare a casa durante le vacanze estive.

Le regole base della raccolta differenziata non si possono dimenticare a casa, ci devono seguire anche in ferie, riposte a dovere in valigia, insieme a costumi da bagno, pinne e occhiali.

Nonostante questa estate si prospetti decisamente diversa da quelle precedenti, il 46% degli italiani sceglie di non rinunciare alla vacanza, optando per spostamenti veloci e ferie frugali, da viversi a poca distanza da casa, ma comunque rigorosamente in Italia.

Il trend è confermato dai numeri resi noti da Federalberghi, e le ragioni vanno ricercate nel desiderio di garantirsi una vacanza sicura disponendo di uno scarso budget famigliare. L’associazione di categoria sottolinea che il “96,2% degli italiani che andrà in vacanza nel 2020 (26,7 milioni di persone) sceglierà come meta il Belpaese, soggiornando prevalentemente in alloggi privati”.

Le regole della raccolta differenziata ci seguono in vacanza

Le regole della raccolta differenziata ci devono seguire anche in vacanza, per questo dobbiamo continuare a rispettarle evitando di rendere vano il buon lavoro fatto sino ad ora.

A ricordarlo agli italiani è Comieco sottolineando che anche in vacanza è “fondamentale continuare a fare correttamente la raccolta differenziata, mantenendo invariate le buone abitudini”.

Trend positivo dell’Italia per raccolta e riciclo imballaggi, non roviniamolo in vacanza

Il 25° Rapporto Comieco sulla raccolta, riciclo e recupero di carta e cartone rivela numeri decisamente positivi, collocando il nostro paese ai primi posti in Europa per tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici.

Si parla di una percentuale assestatasi sull’81%, con aumento pro capite di 1,7 kg nel 2019, a dimostrazione del fatto che i nostri connazionali hanno scelto di impegnarsi costantemente per differenziare con rigore, soprattutto laddove si considerano carta e cartone.

Numeri alla mano “se ogni italiano in vacanza differenziasse dal resto dei rifiuti anche solo 3 riviste, 3 quotidiani, 2 scatole di gelati, 4 cartoni di succo di frutta e 2 fascette dello yogurt – sottolineano i responsabili Comieco – si raccoglierebbero ben 140.000 tonnellate di carta e cartone, l’equivalente di una intera discarica: rifiuti “preziosi” che possono tornare a nuova vita grazie al riciclo”.

Prima regola d’oro: informarsi

Per centrare l’obiettivo della raccolta differenziata è necessario prima di tutto informarsi sulle modalità in uso nella località dove si è deciso di trascorrere le vacanze. Il tutto considerando elementi quali il funzionamento della raccolta porta a porta, la collocazione dei contenitori differenziati, la suddivisione della raccolta nei vari giorni della settimana, le regole del conferimento.

Conoscere le regole locali è importante per non commettere errori.

“È fondamentale – spiegano da Comieco – ricordarsi che effettuare una corretta raccolta differenziata significa dimostrare attenzione nei confronti della comunità intera e contribuire attivamente al raggiungimento di importanti benefici ambientali ed economici”.

Le regole? Seguiamole come a casa

Anche in vacanza valgono le stesse semplici regole che ci siamo abituati a seguire a casa.

Ma vediamo nel dettaglio i punti fermi, da seguire con rigore, per conferire correttamente carta e cartone nella differenziata:

  • in spiaggia, o durante un’escursione in montagna, è necessario non abbandonare i rifiuti riponendoli in sacchetti differenziati, per poi collocarli negli appositi contenitori;
  • carta e cartone da riciclare devono essere sistemati negli appositi contenitori;
  • gli imballaggi con residui di cibo non devono finire nella raccolta differenziata di carta e cartone poiché creano problemi nel processo di riciclo e generano cattivi odori;
  • la carta oleata, come quella utilizzata per salumi o formaggi, e la carta da forno non sono riciclabili;
  • i materiali non cellulosici come punti metallici, rivestimenti in plastica, basi metalliche e nastri adesivi, devono essere raccolti separatamente dalla carta;
  • gli scontrini devono essere collocati nell’indifferenziato, mai insieme alla carta, perché sono composti di carte termiche che causano problemi nel riciclo;
  • per ridurne il volume meglio appiattire le scatole e gli scatoloni;
  • il sacchetto di plastica utilizzato per trasportare la carta al contenitore apposito non va poi buttato con la carta;
  • ogni Comune ha regole proprie in fatto di raccolta differenziata, per questo è necessario informarsi circa le regole in vigore;
  • i fazzoletti utilizzati in caso di raffreddore non possono essere buttati nella raccolta differenziata della carta perché sono potenzialmente contaminati ma soprattutto perché trattati con procedimento antispappolo.

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