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Raccolta differenziata in estate: le eco-regole

di Manuela Michelini, 26 Giu 2019

In base ai dati Istat nei mesi di giugno, luglio e agosto ben più di un terzo della popolazione, circa il 38%, sceglie la via delle vacanze, abbandonando la residenza abituale per godersi il meritato riposo.

Parliamo di una scelta che è ormai consuetudine, ma quel che è importante è ricordare che andare in vacanza non significa staccare la spina alle buone pratiche, che quotidianamente abbiamo imparato a mettere in atto, tutt’altro. E’ di rigore portare con se, anche in vacanza, la propensione alle buone abitudini, scegliendo di prendersi cura dell’ambiente a partire dalla raccolta differenziata.

La raccolta differenziata, come ben sappiamo, consente di evitare sprechi e aiuta l’ambiente. Ecco perché è importante farla e soprattutto nella maniera giusta, differenziando correttamente i rifiuti, seguendo le regole di smaltimento del comune dove ci si trova in vacanza.

Essenziale sottostare alle regole locali della raccolta differenziata

La mole di vacanzieri, che nei mesi estivi viene equiparata ad un vero e proprio esercito, cambia gli equilibri, seppur provvisoriamente, delle località di villeggiatura.

Con l’arrivo di un numero elevato di persone la capacità di un sistema di riciclo, seppur rodato, viene messa a dura prova soprattutto perché variano i numeri e la mole di rifiuti, che lievitano rispetto al carico prodotto dai residenti abituali.

Per questo motivo è essenziale sottostare alle regole e fare la raccolta differenziata con rigore, per non andare a sovraccaricare il sistema di raccolta e smaltimento locale. E per occuparsi correttamente della raccolta differenziata non resta che seguire poche e semplici regole come quelle che ci elenca Comieco stilando il manuale delle Eco-Vacanze 2019.

Importante fare la raccolta differenziata anche in vacanza

L’aumento nella produzione dei rifiuti stimato  dall’ISPRA in 8,89 kg/abitante equivalente ci fa intendere la portata del problema.

Se a gestire i rifiuti sono le strutture ricettive (alberghi, B&B, agriturismi…), il cui sistema di raccolta è ben rodato, il problema si pone solo marginalmente.

Si possono invece rilevare difficoltà a fronte del 54,1% dei turisti italiani, che scelgono di andare in vacanza in alloggi privati e dovranno gestire in completa autonomia i rifiuti prodotti, soprattutto considerando che potrebbero presentarsi regole diverse di smaltimento rispetto a quelle a cui si è abituati nel comune di residenza.

Ed è proprio a fronte di questa fetta di popolazione che Comieco, il Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica, invita i connazionali ad essere responsabili nei confronti dell’ambiente anche in vacanza, facendo la sola cosa che è necessaria per fare la differenza: tanta attenzione.

Le regole di Comieco per le Eco-Vacanze 2019

Non resta quindi altra soluzione che mettere lo stesso impegno che mettiamo a casa nel fare la  raccolta differenziata ad esempio di carta e cartone.

D’altronde anche in vacanza, nel periodo estivo, possiamo entrare in contatto con materiali cellulosici.

A conti fatti se ogni italiano differenziasse dal resto dei rifiuti anche solo 3 riviste, 3 quotidiani, 2 scatole di gelati, 4 cartoni di succo di frutta e 2 fascette dello yogurt, si raccoglierebbero ben 140.000 le tonnellate di carta e cartone, in pratica l’equivalente di un’intera discarica.

Considerando che si tratta di rifiuti “preziosi” ai quali si può dare nuova vita attraverso il riciclo la differenziata si rivela estremamente importante.

Un’eco-vacanza inizia all’insegna della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente, per questo motivo è determinante tenere a mente poche e semplici regole che Comieco mette in fila per noi.

Vediamole.

  1. fare attenzione a tutte le situazioni in cui, anche d’estate, entriamo in contatto con carta e cartone;
  2. selezionare correttamente carta e cartone togliendo nastri adesivi, punti metallici e altri materiali non cellulosici (ad es. il sacchetto in cellophane che avvolge le riviste);
  3. appiattire le scatole e comprimere gli scatoloni per ridurre gli imballi grandi in piccoli pezzi;
  4. non abbandonare fuori dai contenitori carta e cartone;
  5. non buttare la carta insieme al sacchetto di plastica usato per trasportarla fino al contenitore;
  6. non mettere nella raccolta differenziata gli imballaggi con residui di cibo o terra perché generano cattivi odori, problemi igienico sanitari e contaminano la carta riciclabile;
  7. non conferire nella differenziata i fazzoletti di carta usati: sono quasi tutti anti-spappolo e quindi difficili da riciclare;
  8. non buttare gli scontrini con la carta: i più comuni sono fatti con carte termiche i cui componenti reagiscono al calore generando problemi nelle fasi del riciclo;
  9. è bene ricordare che la carta oleata (es. carta per affettati, formaggi e focacce) non è riciclabile;
  10. e infine non gettare nella raccolta differenziata la carta sporca di sostanze velenose (es. vernici, solventi etc.) perché contamina la carta riciclata.

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