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La maternità surrogata divide la società civile

9 Giu 2021

Quello della maternità surrogata, conosciuta anche come pratica dell’utero in affitto, è un tema decisamente controverso.

Lo è soprattutto per la delicatezza con cui deve essere trattata una materia come quella della vita, del concepimento e della nascita, presa in esame non soltanto da un punto di vista femminile.

In alcuni paesi la maternità surrogata viene considerata una pratica procreativa assolutamente lecita, in altri la si ritiene un atto illecito, contrario alla morale e alla legge.

La pratica procreativa in oggetto prevede l’impegno di una donna a portare avanti un percorso di gestazione per conto di altre persone. Di norma è coinvolta una coppia che non ha potuto avere figli propri, scegliendo liberamente di consegnare il bimbo al momento della nascita.

L’utero in affitto divide la società civile

Sulla maternità surrogata ci sono posizioni diametralmente opposte. In Italia la società civile, la chiesa cattolica, il mondo femminista guardano alla pratica con opinioni diverse.

Se la Chiesa è categorica nell’esprimere il massimo disappunto verso quella che non esita a definire una vera e propria mercificazione della vita, la stessa che riduce la persona a un semplice oggetto. Non sembra essere da meno una parte dell’universo femminista, che sottolinea come l’utero in affitto altro non è che una violenza verso le donne e i bambini.

In Italia chi si schiera a favore sottolinea che si tratta di una reale opportunità per le persone che non possono avere figli.

Secondo i dati che emergono dal sondaggio realizzato da Ixè, e pubblicato sulle pagine del Corriere dalla Sera, il 48% degli italiani si dice contrario all’approvazione di una legge che renda lecita la pratica dell’utero in affitto. A dichiararsi favorevole è il 41%, di questi il 23% considera positivamente la pratica soltanto laddove la stessa risulti completamente gratuita. Il 18% è d’accordo con soluzioni a pagamento o che prevedono almeno un rimborso spese.

In termini di percentuali è ben il 70% dei favorevoli a considerare la maternità surrogata un’opportunità, ma solo per le coppie in età fertile di fatto sterili.

L’11% sceglie di non esprimersi in alcun modo.

In Italia la maternità surrogata è illegale per legge

In Italia la maternità surrogata è illegale. A stabilirlo sono i dettagli contenuti nella legge sulla procreazione medicalmente assistita che condanna chi “realizza, organizza o pubblicizza” una qualsiasi forma di maternità surrogata in cui la gestazione avviene a favore di altre persone. Considerato un vero e proprio reato l’utero in affitto viene punito con la reclusione da tre mesi a due anni, e con una multa che va da 600mila a 1 milione di euro.

Fra i paesi che hanno reso legale la maternità assistita troviamo India, Stati Uniti, Cambogia, Thailandia, Russia, Messico, Ucraina, Nuova Zelanda, Brasile, Australia, Sud Africa e Inghilterra.

Se in Inghilterra la pratica è consentita solo se non vi è un esborso di denaro in Russia è l’esatto contrario. Negli Stati Uniti è possibile in entrambi i casi.

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