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Legge di bilancio 2019: tutte le novità

16 Ott 2018

Una manovra da 37 miliardi, un disegno di legge che contiene il bilancio di previsione dello Stato per il 2019 e per il triennio 2019-2021.

Reddito di cittadinanza, pensione di cittadinanza, Flat Tax, revisione della Legge Fornero e ancora risarcimenti per le vittime di crisi bancarie, piano straordinario di assunzioni, stop al finanziamento pubblico per l’editoria e interventi sulle pensioni d’oro. Sono questi alcuni dei punti contenuti dalla manovra 2019.

La legge di bilancio 2019 in 10 punti.

 

Reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza

9 miliardi andranno per il reddito di cittadinanza, di cui 2,6 arriveranno da quanto già stanziato dal precedente governo per il Rei (reddito di inclusione). Verranno rafforzati i centri per l’impiego, quindi dovrà essere assicurato il famoso assegno da 780 euro che verrà caricato sul bancomat con monitoraggio degli acquisti.

Il reddito di cittadinanza sarà garantito solo a chi frequenterà corsi di formazione e garantirà 8 ore a settimana di lavoro socialmente utile. Si perderà il diritto in caso di rifiuto di tre offerte di lavoro “geolocalizzate”, ossia non fuori dalla propria città o Regione.

 

Tagli ai ministeri

Ogni anno i ministeri dovranno operare tagli che andranno a fornire 7 miliardi alle casse dello Stato. Previsto un taglio di 1,3 miliardi di euro in tre anni per l’immigrazione. Verranno ridotte le spese militari a favore dei centri per l’impiego.

Si prevede di recuperare fino a 2 miliardi di euro con la riorganizzazione della spesa: nel comunicato della Presidenza del Consiglio si riporta che le amministrazioni pubbliche dovranno acquistare tramite Consip (in realtà la misura è già prevista).

Verrà azzerato il fondo pubblico per l’editoria.

Interventi sugli sprechi

La manovra 2019 prevede anche l’istituzione di una task force che revisionerà tutta la spesa pubblica. Un super PA-team che analizzerà nel dettaglio ogni singola voce di spesa nel bilancio dello Stato per intervenire su sprechi come auto blu, voli di Stato, scorte e simili.

 

Le misure per la sanità

Viene abolito il numero chiuso alla Facoltà di Medicina e si reintroduce l’incompatibilità tra la carica di commissario alla Sanità e altro incarico istituzionale presso la Regione soggetta a commissariamento.

Vengono stanziati 284 milioni per il rinnovo dei contratti del personale del Servizio Sanitario Nazionale e 505 milioni andranno alle spese farmaceutiche.

Viene creato un fondo di 50 milioni per le Regioni con lo scopo di ridurre le liste d’attesa e il Centro Unico di Prenotazione digitale nazionale per monitorare gli appuntamenti ed evitare di avanzamenti irregolari nelle liste d’attesa.

 

Investimenti

Verranno destinate risorse per sbloccare investimenti a livello locale, sbloccando i bilanci dei Comuni con una revisione della soglia per gli appalti senza gara.

Nei prossimi 3 anni verranno stanziati 15 miliardi per investimenti pubblici tra infrastrutture, adeguamento antisismico, efficientamento energetico, intelligenza artificiale e nuove tecnologie.

Per assicurare una Pubblica Amministrazione più efficiente sono stanziati 500 milioni per un piano di assunzioni tra personale della Pa, ma anche per poliziotti, magistrati e personale amministrativo per assicurare maggiore sicurezza e una giustizia più efficiente.

 

Incentivi fiscali

A partire dagli sgravi per chi assume manager innovativi, previsti anche incentivi fiscali per tutte le aziende che ridurranno l’inquinamento, usando tecniche di produzione che porteranno a minori emissioni.

L’ecobonus per le ristrutturazioni al 50% viene prorogato al 31 dicembre 2018; quello per l’efficienza energetica si abbassa dal 65% al 50%. Per tutto il 2019 ci saranno deduzioni per acquisti di elettrodomestici, apparecchiature per classe energetica alta. Mantenuto anche lo sgravio del 36% per la riqualificazione di giardini e terrazze.

Alle imprese non arriveranno più le agevolazioni fiscali per l’Aiuto alla crescita economica mentre il 1° gennaio 2019 non partirà l’imposta ridotta (Iri).

 

Flat Tax

L’aliquota del 15% a regime forfettario arriva a 65 mila euro. La misura riguarderà tutte le partite Iva e le piccole imprese. Snc, Sas e Srl dai 65 mila ai 100 mila euro pagheranno un’addizionale del 5%. Start up e attività avviate da under 35 potranno avere uno sconto del 5%.

Sarà del 15% l’Ires degli utili delle imprese che reinvestiranno per ricerca e sviluppo e che investiranno per assicurare assunzioni e occupazioni stabili.

Ci sarà la flat tax del 21% per i contratti di affitto anche commerciali.

 

Superamento della legge Fornero

La legge di Bilancio 2019 punta ad introdurre la famosa quota 100, cavallo di battaglia sia della Lega che del M5S. Lo scopo è quello di permettere ai lavoratori di andare in pensione con almeno 38 anni di contributi e 62 anni di età. Il costo sarà di almeno 7 miliardi di euro e il meccanismo dovrebbe partire da febbraio 2019.

Per recuperare risorse l’esecutivo pensa di tagliare le pensioni sopra i 4500 euro netti mensili, nella parte non coperta da contributi pagati.

 

Dismissioni immobiliari

Il documento che accompagna la Manovra 2019 prevede anche un’entrata di 600 milioni dalle dismissioni immobiliari. 50 milioni dovrebbero arrivare da beni del patrimonio di Stato, 380 milioni da quelli appartenenti agli Enti locali e 170 milioni da quelli di Enti previdenziali.

 

Risarcimento per le vittime di crisi bancarie

Viene ampliato il fondo già previsto per risarcire le vittime di crisi bancarie che arriva adesso a 15 miliardi.

 

Dalla semplificazione le norme su Rc-Auto

Il Consiglio dei ministri ha approvato anche un decreto semplificazione, contenente «Disposizioni urgenti per la deburocratizzazione, per la tutela della salute, le politiche attive del lavoro e altre esigenze indifferibili». Il decreto si pone l’obiettivo di tagliare 100 adempimenti per le imprese e, tra le altre misure, contiene novità in materia di Rc-Auto.

Per polizze più eque si prevedono canoni differenziati rispetto al territorio e si eliminano i vincoli di trasferimento polizza da una compagnia all’altra.

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