Italia al Lavoro

Quando si configura il licenziamento per giusta causa?

29 Mar 2021

Quando un dipendente entra nel mirino delle risorse umane, significa molto spesso che il rapporto di fiducia è giunto al capolinea. Non necessariamente, però, ha lo stesso significato e le stesse implicazioni per il rapporto di lavoro: quest’ultimo, infatti, può sopravvivere ancora molto a lungo, a dispetto della volontà dell’azienda di “liberarsi” del lavoratore infedele, assenteista o, comunque, improduttivo.

Il licenziamento per giusta causa si configura in casi estremi, quando cioè il lavoratore si macchia di comportamenti talmente gravi – e manifesti – da giustificare il licenziamento in tronco. Pensiamo, ad esempio, ai furti in azienda, alle minacce, alle ingiurie e ad altri comportamenti fortemente lesivi: in questi casi, l’azienda può strappare il contratto senza preavviso, lamentando l’impossibilità di proseguire il rapporto di lavoro. Diversamente, il dipendente può contestare la misura disciplinare e ottenere un risarcimento o, meno di frequente, la reintegra.

Non sempre le violazioni sono così evidenti e le motivazioni dell’azienda risultano inattaccabili. Per riprendere gli esempi già citati, pensiamo al caso del furto: documentare questa condotta può essere complesso, anche per la difficoltà di installare – in modo legale – telecamere e dispositivi di sorveglianza. E ancora: le offese indirizzate al datore di lavoro, ai superiori o ai colleghi possono sfumare nel “diritto di critica”.

Allo stesso modo, non sempre sono chiari i confini della concorrenza sleale e delle condotte che comportano un danno economico o di immagine per l’azienda. Nella maggioranza dei casi, oltretutto, a logorare il rapporto sono mancanze che si sommano giorno dopo giorno e che, prese singolarmente, possono sembrare poco rilevanti: specie se il dipendente è abile a far valere le proprie ragioni e a mascherare l’assentesimo e gli altri illeciti.

A complicare il tutto ci si è messo lo smart working che, molto probabilmente, sarà destinato ad avere un peso crescente anche nei mesi e negli anni a venire.

Per conseguire il licenziamento per giusta causa, l’azienda deve avere le spalle larghe: in molti casi, la soluzione è rivolgersi a un’agenzia privata, come Agiter Investigazioni, specializzata nelle indagini legate alle cause di lavoro. Una scelta consigliabile per evitare di muoversi al buio e di commettere errori, minimizzando i danni causati dai lavoratori improduttivi che, più che una risorsa, rappresentano un costo insostenibile per l’azienda.

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