News

Legambiente lancia 10 proposte per un uso green del Recovery Fund

di Manuela Michelini, 7 Set 2020

È un obiettivo ambizioso quello suggerito da Legambiente circa l’utilizzo delle risorse del Recovery Fund. Il fondo di recupero, strumento richiesto a gran voce dall’Italia per arrestare l’impatto devastante del Coronavirus, può garantire una svolta green al nostro paese.

L’associazione ambientalista ha elaborato dieci proposte alle quali il Governo dovrebbe lavorare “per fare dell’Italia un Paese smart e a misura d’ambiente”.

Corretto identificarla come un’autentica rivoluzione, che mette in fila argomenti importanti quali: lotta alla crisi climatica, economia circolare, innovazione industriale, mobilità a emissioni zero, agroecologia, aree protette, turismo sostenibile, lotta all’illegalità ambientale, sviluppo della banda ultra-larga, finanza etica.

L’Italia deve lavorare a rilancio green, lotta alla crisi climatica e riconversione ecologica dell’economia

“Il governo italiano – ha dichiarato Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – sembra non avere un’idea chiara di come caratterizzare il piano per il rilancio dell’economia da presentare all’Europa in autunno per spendere i 209 miliardi di euro del Recovery Fund.  Lo dimostrano i progetti surreali di cui si è parlato nelle ultime settimane come il tunnel sotto allo stretto di Messina, il progetto di Eni per confinare la CO2 nei fondali marini in Alto Adriatico o le nuove strade e pedemontane nel Nord Italia”.

“Il governo italiano ha un’occasione irripetibile per modernizzare il Paese, scegliendo la strada della lotta alla crisi climatica e della riconversione ecologica dell’economia”.

Le 10 proposte

Lotta alla crisi climatica

Ci sono tanti elementi che mettono in evidenza le tracce di un paese in piena crisi climatica. Parliamo di aspetti quali le ondate di calore, le alluvioni, la consistente riduzione dei ghiacciai.

La risposta all’emergenza passa attraverso l’efficientamento energetico, l’innovazione e l’uso delle rinnovabili considerando essenziale lo sviluppo dell’eolico a terra e a mare e del fotovoltaico.

In tema di mobilità la spinta sostenibile deve coinvolgere soprattutto le aree urbane, puntando su sfide quali il potenziamento della sharing mobility e il raddoppio dei chilometri delle piste ciclabili.

Promozione dell’economia circolare

L’impulso innovativo deve sostenere soprattutto l’economia circolare, puntando sulla realizzazione di nuovi impianti per la valorizzazione delle frazioni organiche e la produzione di biometano.

Necessaria la piena applicazione della teoria “Rifiuti zero” e la realizzazione di una rete di impianti per trattare i rifiuti e riciclare i materiali.

Innovazione industriale

L’industria del futuro deve trarre benefici essenzialmente dall’autoproduzione da fonti rinnovabili, decarbonizzando gradualmente i cicli produttivi, e dai processi di recupero e riciclo di rifiuti, sia per la riduzione di inquinanti atmosferici e gas serra che per lo smaltimento di rifiuti industriali.

170 grandi opere pubbliche

Legambiente considera essenziale la realizzazione di 170 opere grandi, medie o piccole, ripartire per Regione e tipologie di intervento. Si tratta di opere per la messa in sicurezza del territorio, di interventi che considerano settori quali trasporti, infrastrutture e operazioni di bonifica.

Agroecologia

Il nuovo modello di agricoltura considera lo sviluppo di una soluzione a basso impatto ambientale, ideale per tutelare gli ecosistemi naturali e la salute dei consumatori. Parliamo quindi di un’agroecologia che riduce l’uso della chimica, della plastica e dei consumi energetici e idrici, punta allo sviluppo delle rinnovabili in tema di trasporto ed energia. Un’agricoltura a misura d’ambiente che deve innovare, valorizzare il biologico e qualificare l’ambiente.

Aree protette

Il Recovery Fund può essere un’occasione fondamentale per investire sul capitale naturale del nostro paese, sviluppando le aree marine e terrestri, realizzando parchi e riserve, dando attuazione alla strategia marina per migliorare la tutela degli spazi, promuovendo la blue economy e valorizzando la gestione forestale sostenibile.

Turismo sostenibile

Non possono mancare progetti ad hoc per strutturare un’offerta turistica sostenibile valorizzando e promuovendo gli itinerari e i territori.

Lotta all’illegalità ambientale, sviluppo della banda ultra-larga, Green public procurement e finanza etica

Le ultime tre proposte ruotano attorno alla necessità di spingere l’acceleratore sulla lotta all’illegalità ambientale, sulla diffusione e sviluppo della banda ultra-larga per colmare le differenze territoriali e garantire a tutti opportunità come lo smart working, la partecipazione a video-lezioni scolastiche o universitarie da casa.

Gli investimenti, oltre a tenere nella più alta considerazione la sostenibilità, dovranno essere promossi in perfetta linea con ”l’applicazione delle norme del green procurement in tutte le procedure di acquisto di beni e servizi, come previsto dal Codice degli appalti”.

NOTIZIE CORRELATE

News

Aule Natura: il progetto per il ritorno a scuola in sicurezza

14 Set 2020

Gli spazi verdi possono contribuire a una ripresa sicura delle lezioni scolastiche. Le scuole italiane hanno a loro disposizione ben 64,5 milioni di metri quadri di spazi verdi, collocati all’esterno degli edifici, da utilizzarsi per una didattica di qualità all’insegna

News

Salvini aggredito, Berlusconi migliora, De Laurentiis positivo: l’ironia web

di Fabio Tilocca, 11 Set 2020

Bentornati alla nostra rassegna social che oggi si apre con una notizia drammatica.   L’aggressione subita da Salvini apre nuovi scenari, un po’ come fossero delle primarie.   Matteo Salvini sicuramente avrà già pronti altri rosari. Poverini.   È in

News

Berlusconi, positivo al Covid, nelle mani di Zangrillo: come fate a non leggere questa rassegna social?

di Fabio Tilocca, 4 Set 2020

La nostra rassegna social di questa settimana non può non partire da quella che è LA notizia!   Silvio Berlusconi ricoverato al San Raffaele con il Covid. Ma forse la vera notizia è un’altra.   A volte la storia fa