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Rifiuti domestici: arriva Junker, l’app per differenziare senza errori

di Manuela Michelini, 7 Apr 2020

La pandemia da coronavirus ha imposto nuove regole in tema di gestione dei rifiuti. Il lockdown ha generato di fatto un aumento della quantità di rifiuti domestici e il ruolo dei cittadini si rivela quanto mai prezioso.

Quella dello smaltimento dei rifiuti rischia di diventare un’emergenza nell’emergenza, alla quale ciascuno di noi può rispondere differenziando nel modo corretto e scegliendo di scambiare gratuitamente gli oggetti usati, come ci consiglia Junker, l’app gratuita, che si è guadagnata la fiducia di oltre 1 milione di famiglie.

Rifiuti domestici: Junker app risponde all’emergenza con spirito smart

#iorestoacasa ma la quantità dei rifiuti domestici assume dimensioni sempre più importanti, per questo su Junker app è boom di richieste per differenziare senza errori.

Junker, l’app per la differenziata più amata d’Italia, ha gestito nelle ultime settimane più di un milione di download e la richiesta di abbonamento da parte di 800 nuovi Comuni, piccoli paesi e grandi città come Torino e Bari.

La comunità che gravita attorno all’applicazione risponde all’emergenza coronavirus affrontando il lockdown con spirito smart.

“Il primo segnale arriva dall’aumento esponenziale dell’utilizzo della piattaforma – si spiegano i responsabili dell’applicazione -. In un solo mese si sono registrate 100mila ricerche di prodotti in più della media”.

Utilizzare Junker è facile e immediato è sufficiente inquadrare con la fotocamera il prodotto da gettare e, con un blip sul codice a barre, l’app riconosce le materie prime di cui è composto, indicandone le corrette modalità di conferimento.

La guida per differenziare i rifiuti domestici

Obbligate a restare a casa le famiglie producono una maggiore quantità di rifiuti domestici. La pandemia richiede nuove regole in tema di raccolta comunale, norme che, tra l’altro, si presentano spesso molto diverse da una regione all’altra. A fronte di un aumento massiccio dei rifiuti cresce nei cittadini il bisogno di avere a disposizione nuove informazioni.

“L’errore infatti è sempre dietro l’angolo persino per i “differenziatori” più esperti: errori all’apparenza di poco conto, che invece possono causare grossi problemi al processo di riciclo – sottolineano dal team di Junker, che in tempi rapidi si è mosso per realizzare una guida, facilmente consultabile sul sito dell’app, dove sono stati raccolti tutti gli equivoci e gli errori più comuni nei quali si può incappare nostro malgrado.

“Il risultato è un “viaggio avventuroso” tra falsi amici del vetro, come pyrex e cristallo, RAEE, scontrini e carta forno – spiegano dal team – “.

Gli errori più diffusi

Scagli la prima pietra chi, anche senza volerlo, non ha commesso un errore nel differenziare, magari scegliendo di gettare uno scontrino fiscale nella carta. Parliamo di un gesto automatico, che è però la conseguenza diretta di un errore, gli scontrini fiscali infatti sono realizzati con l’utilizzo di carta termica, assolutamente incompatibile con le procedure di riciclo della carta. Lo stesso errore si commette facilmente con la carta da forno, che non può essere considerata alla stregua della carta comune.

Anche in tema di plastica è facile incorrere in errori grossolani, come tengono a sottolineare gli esperti di casa Junker.

“Giochi, bacinelle, articoli di cancelleria, spazzolini da denti: sono di plastica e quindi andranno conferiti nella plastica, no? Sbagliato! In Italia vengono mandati a riciclo solo gli imballaggi, quindi solo ciò che viene usato per contenere o proteggere un prodotto. Il ragionamento contrario avviene solitamente per i metalli. Tappi, fogli e vaschette in alluminio, bombolette spray, grucce in filo di ferro sono tutte cose che è possibile (e doveroso) differenziare”.

Nasce la bacheca del riuso, un gesto responsabile per dare nuova vita

L’impegno che mettiamo nella differenziata, perché risulti corretta, deve essere dedicato a tutte le possibili azioni di riduzione dei rifiuti. Differenziare nella maniera corretta è bene, ma lo è altrettanto cercare di ridurre i rifiuti riutilizzando tutto quel che è possibile, evitando il raggiungimento della discarica.

Scorrendo i dati delle stime proposte da Occhio del riciclone e Utilitalia, il 2% dei rifiuti prodotti nel nostro paese potrebbe essere facilmente destinato al riuso.

Oggetti quali giocattoli, libri, elettrodomestici, mobili e apparecchiature di varia tipologia, se ancora in buono stato, possono avere una nuova vita, talvolta anche una seconda specie se scegliamo di essere creativi.

In tema di riutilizzo degli oggetti Junker ci tende la mano grazie al lancio di un nuovo servizio ovvero la “Bacheca del riuso”.

La novità è stata ideata e messa a disposizione dei Comuni, che intendono semplificare la vita dei propri cittadini e, contemporaneamente, ridurre il volume di rifiuti destinati alla discarica.

La bacheca è una vetrina virtuale dove collocare gli oggetti in buono stato di cui non abbiamo più bisogno, e dei quali ci vogliamo disfare senza per questo andare a rimpinguare le discariche. Utilizzare la bacheca è facile, in pratica è sufficiente fotografare l’oggetto e metterlo a disposizione, a titolo gratuito, di chi ne ha bisogno. Chi è alla ricerca di uno specifico oggetto può scorrere gli annunci e controllare la disponibilità.

La piattaforma disponibile anche per la spesa a domicilio

Junker ha messo la piattaforma a disposizione dei Comuni per facilitare la spesa a domicilio di anziani e persone in quarantena, che non possono uscire e raggiungere i negozi.

Junker offre gratuitamente la mappatura di tutti i negozi, i ristoranti e le aziende del territorio che consegnano a domicilio.

Il primo esempio di mappatura, ma sicuramente non l’ultimo, è quello nato dalla collaborazione fra il Comune di Torino e l’ASCOM Confcommercio.

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