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Inps e SPID: da ottobre la fase transitoria

30 Lug 2020

Dal 1° ottobre 2020 l’accesso all’Inps da parte degli utenti sarà possibile solo con lo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale.

A renderlo noto con la Circolare n. 87 del 17 luglio 2020 è lo stesso Istituto che porta avanti ormai da tempo una politica di telematizzazione. A partire dal 2012 l’Inps infatti ha consentito l’accesso ai propri servizi anche tramite il sistema SPID, rendendolo in un secondo tempo obbligatorio sia per i Patronati che i CAF.

Con ottobre Inps SPID diventerà un binomio inscindibile, in forza del contesto di trasformazione digitale previsto dall’Istituto di previdenza, e delle nuove opportunità offerte dalle tecnologie e dai dispositivi mobili, opportunità capaci di far crescere i livelli di interattività con gli utenti.

L’Istituto – come si spiega nella circolare – procederà quindi allo switch-off dal PIN allo SPID “in considerazione degli evidenti vantaggi a favore sia delle politiche nazionali di digitalizzazione sia del diritto dei cittadini alla semplificazione del rapporto con la pubblica Amministrazione”.

Lo SPID inoltre permetterà agli utenti di interagire non solo con l’Istituto, ma con l’intero sistema pubblico e con tutti i soggetti privati che vi aderiscono, anche in vista di un sistema aperto agli sviluppi europei.

Dalla fase transitoria al passaggio definitivo

Il 1° ottobre l’Inps avvia ufficialmente la fase transitoria delle modalità di passaggio dal PIN allo SPID. Un periodo nel corso del quale, come sottolinea lo stesso Istituto di Previdenza nella circolare numero 87 del 17 luglio:

  1. non saranno rilasciati nuovi PIN agli utenti, salvo quelli richiesti da utenti che non possono avere accesso alle credenziali SPID e per i soli servizi loro dedicati;
  2. i PIN già in possesso degli utenti conserveranno la loro validità e potranno essere rinnovati alla naturale scadenza fino alla conclusione della fase transitoria.

In base all’andamento del processo di transizione l’Istituto, di concerto con il Ministero per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, l’AGID e il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, fisserà la data di cessazione definitiva di validità dei PIN rilasciati dall’Inps, per entrare a tutti gli effetti nella fase contraddistinta dal solo uso dello SPID.

Verso il 1° ottobre: l’Inps avvia fase di comunicazione capillare

La fase di transizione viene preceduta da un periodo incentrato sulla comunicazione, grazie alla quale l’Inps informerà i cittadini circa l’utilizzo dei canali disponibili.

Modalità e termini dello switch-off dal PIN allo SPID saranno oggetto di informazione sulla piattaforma Inps così come sui social. Materiale cartaceo sarà disponibile presso le strutture territoriali, gli intermediari autorizzati, i Patronati, i CAF e gli stakeholders dell’Istituto.

Ottenere lo SPID, facile e veloce

Richiedere lo SPID è facile e veloce. È sufficiente essere in possesso di alcuni elementi, nel dettaglio:

  • un indirizzo e-mail;
  • un numero di linea mobile intestato espressamente al richiedente;
  • un documento di identità valido come Carta di identità, passaporto, patente o permesso di soggiorno, intestato al richiedente;
  • la tessera sanitaria con il codice fiscale in corso di validità intestato al richiedente.

Lo SPID può essere richiesto al compimento del 18° anno di età.

Con lo SPID si potrà accedere alla posizione Inps, ma non solo. Una volta ottenuto lo SPID sarà possibile controllare la posizione Inail, accedere al portale dell’Agenzia delle Entrate, richiedere i bonus o la Carta del Docente, accedere a 18app.

 

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