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Green League: il gioco per salvare l’ambiente in allegria

di Manuela Michelini, 11 Mag 2020

È sbarcata su tutte le piattaforme mobile la nuova app Green League, messa a punto dal CONOU, il Consorzio Nazionale degli Oli Usati, con la consulenza scientifica di Legambiente.

Proposta come un vero e proprio gioco, Green League insegna a salvare l’ambiente, divertendo chi la usa.

Due gli obiettivi proposti. Da un lato sensibilizzare un ampio pubblico alla salvaguardia ambientale e, dall’altro, incoraggiare l’adozione di comportamenti virtuosi per favorire la tutela dell’ambiente.

Il pubblico a cui è indirizzata va dagli studenti delle scuole elementari ai teenager, dai millennials ai giovani adulti amanti del gaming.

Per incentivare i comportamenti amici dell’ambiente la app si serve “della doppia anima del progetto Green League, che unisce contenuti formativi alla presenza ludica” come ci spiega Paolo Tomasi, presidente del CONOU.

Green League: salvare l’ambiente è un gioco

Salvare l’ambiente giocando? Da oggi si può. È sufficiente scaricare Green League, disponibile gratuitamente per il download su dispositivi mobile dalle piattaforme Google Play e Apple Store.

Si può giocare grazie a tre proposte distinte Snuck, Garble e Oil Buster Reloaded.

“L’app, realizzata in collaborazione con la società di innovazione digitale Mashfrog, – spiegano dal CONOU – si presenta con una veste grafica smart, giovane e dai colori accattivanti, pensata per garantire una funzionalità semplice e intuitiva, soddisfacendo l’esigenza di divertirsi ma fornendo strumenti per imparare i processi virtuosi dell’economia circolare”.

Prima di avviare una qualsiasi partita ai giocatori vengono offerte pillole formative sui temi della sostenibilità ambientale, sul risparmio energetico, sulla gestione differenziata dei rifiuti urbani e pericolosi e tutta una serie di interessanti informazioni sull’attività del CONOU e sull’economia circolare.

Completata la sessione di gioco l’utente viene invitato a rispondere ad alcuni semplici quesiti, incentrati su quel che si è appreso. In questo modo si offre al player l’opportunità di accrescere il punteggio di gioco e scalare la classifica, ma soprattutto di imparare ad essere maggiormente sostenibili.

Tre giochi per un divertimento assicurato

L’app, come detto è articolata in tre giochi distinti, vediamoli nel dettaglio.

Si parte da Oil Buster Reloaded: fiore all’occhiello di Green League, che si presenta con un nuovo concept di gioco ripartito in 14 livelli e layout con focus sulla qualità della raccolta dell’olio usato.

“Protagonista del gioco è Joil, – ci spiegano i responsabili del Consorzio – la storica mascotte dei progetti di educazione ambientale del CONOU. Il personaggio, riprodotto in versione 3D, è impegnato a liberare le gocce d’olio usato colpendo gruppi di sfere e successivamente a raccoglierlo, evitando però di includere gocce d’acqua o di altre sostanze inquinanti per preservare la qualità del rifiuto raccolto”.

Si passa poi a Snuck: che in pratica è l’evoluzione green di Snake, l’indimenticabile gioco di successo degli anni ’90. Snuck si propone con una nuova veste grafica in 3D, capace di rendere ancora più veritiera l’esperienza. Chi sceglie di giocare con Snuck si mette virtualmente alla guida di un mezzo di raccolta del CONOU, e deve radunare il maggior numero di barili di olio usato possibile, contribuendo così all’economia circolare della Filiera.

Terza proposta è quella targata Garble. Il gioco è stato messo a punto sul filo logico del più classico tetris, e si concentra sul recupero di materiali di uso quotidiano in un’ottica di economia circolare decisamente evoluta.

L’intento del gioco è quello di abbinare tre o più icone dello stesso oggetto riciclabile (olio usato, carta, plastica, alluminio, rifiuti organici e batterie) “per innescare serie di combo, prestando però particolare attenzione ai rifiuti speciali al fine di ottenere punti aggiuntivi e incrementare il tempo di gioco a disposizione – sottolineano gli ideatori –“.

Il CONOU… per saperne di più

Per chi non conosce l’attività del CONOU è bene sottolineare che il Consorzio dal 1984 ad oggi ha raccolto 6 milioni di tonnellate di olio usato, avviandone a rigenerazione 5,3 milioni e consentendo così la produzione di 3 milioni di tonnellate di olio rigenerato e un risparmio sulle importazioni di petrolio di circa 3 miliardi di euro.

Grazie alla guida di un presidente lungimirante come Tomasi il CONOU dal 2003 ad oggi si è evoluto, diventando un esempio virtuoso di economia circolare, collocando l’Italia ai massimi livelli europei e internazionali.

 

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