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Forex trading: come iniziare

21 Apr 2021

Per Forex si intende il mercato delle divise, ovvero quello che vede giorno dopo giorno gli investitori dare vita ad operazioni di scambio tra una valuta e l’altra. Il termine è una contrazione di foreign exchange e va ad indicare quella tipologia di transazioni in cui le parti contrattano direttamente nel cosiddetto mercato over the counter (OTC). Cercando appunto di trarre profitto dalle variazioni di prezzo delle monete oggetto della contrattazione.

Come funziona il Forex

Come funziona il Forex? Come apprendiamo da Forex Trading Italia, è abbastanza semplice: acquistando valuta. Per farlo, occorre impiegarne un’altra. Ad esempio, impiegando euro per acquistare dollari statunitensi. In linea di massima, i trader si procurano un profitto quando riescono a prevedere in anticipo l’andamento delle quotazioni dei cross valutari, subendo al contrario una perdita ove la previsione formulata non sia corretta. Se si pensa che l’euro sia in vista di un indebolimento rispetto al dollaro conviene venderlo e acquistare biglietti verdi.

Il Forex non è un gioco

Molto spesso, nella nostra casella di posta elettronica arrivano messaggi nei quali si magnificano sensazionali guadagni collezionati in archi temporali molto ristretti e senza fare praticamente nulla. Affermando che ciò è stato reso possibile dedicandosi appunto al Forex.
Si tratta di messaggi del tutto sconclusionati, in quanto danno ad intendere che fare trading valutario sia un gioco da ragazzi. Non è assolutamente così. Quello del trader, infatti, è un vero e proprio lavoro, da portare avanti con assoluta serietà. Senza pensare a possibili scorciatoie o che possa bastare la semplice fortuna per riuscire a guadagnare. Chi lo pensa compie un errore di valutazione rovinoso.

Il primo passo: la scelta del broker

Se un tempo per investire nei mercati finanziari e monetari era obbligatorio rivolgersi ad un istituto bancario e chiederne l’intermediazione, pagandone i costi (elevati), oggi non è più così. Si può infatti ricorrere alle piattaforme online le quali offrono questo genere di servizi a costi molto più convenienti.
Nello scegliere quella con cui operare, però, occorre procedere con estrema accortezza. Una prudenza consigliata dalla presenza nel settore di un gran numero di operatori scarsamente professionali o apertamente truffaldini. I primi vengono spesso segnalati per la disinvoltura dei comportamenti, i secondi per i raggiri compiuti a danno di coloro che aprono account sulla loro piattaforma.
Come fare per evitare queste piattaforme? La chiave di volta in tal senso è rappresentata dai permessi. Quelli ad operare sui mercati finanziari dagli enti di regolazione nazionali. Quindi, in Italia ci si dovrebbe accertare che il broker con cui si intende operare nel trading Forex sia provvisto di una licenza rilasciata dalla Consob (Commissione nazionale per le società e la Borsa). La quale provvede periodicamente a stilare vere e proprie liste nere di piattaforme fuorilegge. Ovvero quelle da evitare assolutamente.
In pratica, la scelta deve essere circoscritta tra le piattaforme provviste di autorizzazione ad operare sui mercati da parte della Consob. Privilegiando quelle che sono in grado di offrire i servizi migliori e i costi più convenienti. In tal senso si consiglia di scegliere proprio le piattaforme specificamente orientate al Forex e che non chiedano commissioni per i propri servizi, bensì applichino lo spread. Ovvero una percentuale, molto modesta, calcolata sul valore di capitale che si intende negoziare.

Il secondo passo: la formazione

Una volta optato per il broker, occorre passare al secondo passo, ovvero la rifinitura delle proprie competenze di economia. Le quali dovranno aiutare il trader a stendere una vera e propria rete di salvataggio intorno ai propri soldi, approntando strategie tese non solo a massimizzare il guadagno, ma anche a limitare le eventuali perdite.
Per farlo sono le stesse piattaforme a dare vita a vere e proprie accademie. Grazie alle quali l’aspirante trader può seguire corsi di formazione, attingere alle guide, ai webinar e agli strumenti formativi messi a disposizione al loro interno. In maniera totalmente gratuita.
Perché i broker lo fanno? Proprio perché il loro interesse è strettamente intrecciato a quello della loro clientela. Se un iscritto alla piattaforma perde rapidamente tutti i suoi soldi e decide di abbandonare il campo, non possono più guadagnare da operazioni che non hanno luogo.

L’importanza della demo

L’ultimo passo, prima dello sbarco effettivo sui mercati, è quello rappresentato dalla demo. Ovvero dalla particolare modalità di simulazione anch’essa messa a disposizione gratuitamente dai broker. In pratica gli utenti possono testare lo stato di avanzamento della loro preparazione dando vita ad operazioni di trading in cui non sono impiegati soldi reali. In tal modo potranno non solo capire se sono pronti a investire soldi veri, ma anche iniziare a misurarsi con il loro ambiente di lavoro.
Va però ricordata una controindicazione segnalata dagli esperti: non essendo impegnati soldi veri, in modalità demo non esiste la tensione caratteristica delle transazioni in cui sono invece in gioco. Ciò implica un minore stress rispetto alla realtà.

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