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Fattura elettronica, arriva l’anagrafe telematica

25 Set 2018

Dal 1° gennaio 2019 scatterà l’obbligo di fattura elettronica con una fase di avvio graduale. Contribuenti, imprese e professionisti dovranno collaborare e in quest’ottica anche l’Amministrazione finanziaria vuole dare il suo contributo.

Il Fisco infatti non solo garantirà una transizione soft, ma cercherà di mettere a disposizione altri strumenti che aiuteranno i contribuenti ad affrontare l’obbligo di fatturazione elettronica.

 

L’Agenzia delle Entrata per la fattura elettronica

Intervenuto al 2° Forum Nazionale dei Commercialisti a Milano che si sta svolgendo da ieri e si concluderà domani, il vicedirettore dell’Agenzia delle Entrate Paolo Savini ha chiarito cosa intende fare l’ente.

Innanzitutto il Fisco assicurerà un’entrata soft e una fase di passaggio graduale alla fattura elettronica. Questo perché il cambiamento è epocale ed è paragonabile, secondo Savini, all’introduzione dell’obbligo di invio telematico delle dichiarazioni dei redditi del 1998.

Dal 1° gennaio 2019 infatti saranno coinvolte dalla novità oltre 5 milioni di Partite Iva in Italia. Con oltre 1 miliardo di fatture elettroniche. Ed è fondamentale quindi che l’Agenzia sia in grado di poter gestire tutte le operazioni.

 

Come funzionerà il sistema legato alle fatture elettroniche

Tutte le fatture elettroniche passeranno dal Sistema di Interscambio (SdI), dove già vengono trattate le fatture digitali della pubblica amministrazione.

La piattaforma è stata aggiornata per questo ma si stanno sperimentando anche una serie di semplificazioni.

L’anagrafe telematica

Tra le principali novità, quella dell’istituzione di un’anagrafe telematica per le fatture elettroniche. Ci sarà infatti una pre-registrazione durante la quale verrà dato al Fisco un recapito telematico che avrà come principale obiettivo quello di facilitare l’accesso da parte degli utenti. I dati andranno a confluire in un’anagrafe digitale dei soggetti obbligati alla fatturazione elettronica che sarà il punto di riferimento di tutti i soggetti coinvolti.

Il sito comunque fornirà indicazioni e procedure sull’invio della fattura elettronica perché la novità, ha dichiarato Savini, non dovrà complicare la vita a nessuno. «La fatturazione elettronica – ha dichiarato – è un processo simmetrico che riguarda cliente e fornitore, è necessario quindi prestare massima attenzione nel fare interventi normativi, altrimenti si rischia di creare un’apparente semplificazione che è una complicazione per capire di volta in volta chi è obbligato o no alla fatturazione elettronica».

 

Fattura elettronica: le esenzioni

Allo studio del governo ci sono alcune categorie che saranno esentate dall’obbligo di fattura elettronica. Nella legge di Bilancio 2019 infatti potrebbe essere prevista l’esenzione per negozi e lavoratori autonomi con Partita Iva in regime forfettario e micro imprese.

Tutte le operazioni, anche tra privati, dovranno essere fatte tramite fattura elettronica ma l’idea è quella di esentare categorie come negozi di commercio al dettaglio, artigiani e partite Iva nel regime dei minimi.

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