News

Def: ecco tutte le misure contenute

5 Ott 2018

Il Def approda in Parlamento. Ecco tutte le misure contenute dal documento, dal reddito di cittadinanza alle pensioni, alla riforma Fornero alla Flat tax, alle banche.

Ieri sera il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha depositato alle Camere la nota di aggiornamento al Def e la relazione al Parlamento. Il deficit arriverà al 2,4% per una cifra pari a 16 miliardi (di debiti).

Queste le misure contenute.

 

Pensioni: 7 miliardi per il superamento della legge Fornero

Dopo il balletto dei numeri di ieri dove i due vicepremier si contendevano qualche miliardo di euro per le rispettive misure, il Def contiene 7 miliardi per il superamento della legge Fornero.

Tema molto a cuore a Salvini e alla Lega (ma rivendicato anche dal M5S), la possibilità di andare in pensione prima prevede il meccanismo di quota 100. Si potrà andare in pensione se la somma tra età e contributi arriva a questa cifra con il limite di 62 anni e 38 anni di versamenti. Potrebbe essere anche bloccato l’aumento dell’aspettativa di vita (5 mesi), in questo modo anche nel 2019 si potrà andare in pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi anziché 43 e 3 mesi.

 

Reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza

Sono 9 alla fine i miliardi destinati al reddito e alla pensione di cittadinanza. La misura è il cavallo di battaglia del M5S. Il provvedimento riguarderà circa 6,5 milioni di persone che in questo momento vivono sotto la soglia di povertà. Le pensioni minime arriveranno a 780 euro. Previste anche misure per rafforzare i centri per l’impiego.

Quattro i requisiti per ottenere il reddito di cittadinanza: cercare attivamente un lavoro, aver completato i percorsi di formazione, essere in disoccupazione forzatamente e avere un reddito familiare molto basso. Questo dimostra che si tratta di reddito minimo garantito e non reddito di cittadinanza.

Si perde il diritto se si rifiutano tre proposte di impiego congrue. L’assegno dovrebbe ammontare a 780 euro mensili. Il tutto dovrebbe essere gestito dai Centri per l’impiego che però dovranno essere rafforzati.

 

Flat Tax in aiuto delle partite Iva

In aiuto delle piccole imprese arriverà la flat tax con un prelievo del 15% forfettario. La soglia del regime forfettario potrebbe arrivare fino a 65mila euro di ricavi per piccole imprese e lavoratori autonomi. Secondo le stime della Lega, l’iniziativa potrebbe far risparmiare circa 10 mila euro l’anno a circa un milione e mezzo di partite Iva.

 

Banche e risarcimenti

I truffati dalle banche riceveranno più soldi; arriva circa 1 miliardo e mezzo per l’istituzione di un fondo specifico in aiuto di chi è stato truffato. Il fondo dovrebbe essere finanziato dal prelievo sui conti dormienti.

 

Pace fiscale (ma non condono)

Prevista una rottamazione (la terza) seppure rivista e corretta delle cartelle esattoriali. Ravvedimento forzato e chiusura delle liti potenziali. La pace fiscale verrà gestita in due tempi.

Sulle liti pendenti si rivede il meccanismo della sanatoria 2017: chi ha già vinto in primo o secondo grado riceverà uno sconto più alto. La rottamazione-ter avrà un piano dilazionato in 5 anni e potrebbe riguardare anche la riscossione del 2018. La chiusura delle cartelle di Equitalia avrà un impatto una tantum sui conti di circa 500 mila euro.

 

NOTIZIE CORRELATE

News

Gabbiani contro Salvini, il tabaccaio di Ivrea e l’allenatore della Juve: ironia social

14 Giu 2019

Bentornati alla prima rassegna social che ama davvero gli animali. In particolare i gabbiani.   Qualcuno ha cercato delle analogie nel parallelo Salvini gabbiani.   Sul web se non sei sempre al passo con le notizie rischi di rimanere indietro.

News

Addio Plastica monouso: stop dal 2021

di Manuela Michelini, 23 Mag 2019

L’UE mette al bando la produzione di plastica monouso. Il Consiglio europeo ha approvato la direttiva che a partire dal 2021 vieterà gli oggetti in plastica monouso, piatti e posate in prima linea. La direttiva contiene tutta una serie di

News

Elezioni europee: dove siederanno i rappresentanti italiani

di Giovanni Crisanti, 21 Mag 2019

Manca ormai meno di una settimana al 26 maggio, data in cui i cittadini di tutta Europa saranno chiamati alle urne per esprimere le tre preferenze in relazione ai propri rappresentati al Parlamento Europeo. 73 seggi spetteranno all’Italia su un