Italia al Lavoro

Reddito di cittadinanza: cos’è e come si ottiene

di Martina Perrone, 30 Gen 2019

Arriva il tanto atteso decreto per il reddito di cittadinanzaUna “misura fondamentale di politica attiva del lavoro” con lo scopo, fra gli altri, di contrastare la povertà “attraverso politiche volte al sostegno economico e all’inserimento sociale dei soggetti a rischio di emarginazione”.
Così viene definito nel decreto legge 4/2019 il Reddito di cittadinanza, abbreviato con la sigla Rdc nell’articolo 1 dello stesso provvedimento, cavallo di battaglia del Movimento 5 stelle in campagna elettorale.
Continuando nella lettura del decreto, si nota però un atteggiamento più cauto rispetto ai grandi proclami pre-elettorali.

Si legge infatti: «Il Rdc costituisce livello essenziale delle prestazioni nei limiti delle risorse disponibili». E, nei limiti delle risorse disponibili, anche il numero dei beneficiari dovrà essere ristretto.

Il beneficio economico del Rdc si compone di due elementi:
• una componente ad integrazione del reddito familiare
• un contributo per i nuclei che pagano l’affitto o il mutuo.
L’erogazione del beneficio è condizionata alla dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro da parte dei componenti maggiorenni del nucleo familiare.

Requisiti per l’ottenimento del Rdc

Due i requisiti per individuare i nuclei familiari destinatari della misura: la cittadinanza e la combinazione di reddito e patrimonio.
Per quanto riguarda il primo requisito, avranno diritto al reddito di cittadinanza i nuclei familiari in cui il componente abbia la cittadinanza italiana, o di paesi della UE, o sia titolare di un permesso di soggiorno di lungo periodo.

Lo stesso richiedente deve risiedere in Italia da almeno dieci anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.
I requisiti economici sono più stringenti di quanto si era ipotizzato in sede di campagna elettorale.

Quale Isee per il reddito di cittadinanza

L’Isee del nucleo familiare dovrà essere inferiore a 9.360 euro annui mentre il patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa di abitazione, dovrà avere un valore inferiore a 30mila euro.

Parametri specifici riguardano anche il patrimonio mobiliare e gli autoveicoli.
Severe le sanzioni per il mancato rispetto delle norme contenute nel decreto. In primo piano la sanzione penale della reclusione da due a sei anni per chiunque, al fine di ottenere indebitamente il beneficio, rende o utilizza dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero omette informazioni dovute.

Anche l’omessa comunicazione delle variazioni del reddito o del patrimonio, nonché di altre informazioni dovute e rilevanti ai fini della revoca o della riduzione del beneficio, è punita con la reclusione da uno a tre anni.

I numeri del decreto sul reddito di cittadinanza

5 è il giorno di marzo a partire dal quale è possibile fare la domanda per il reddito di cittadinanza tramite apposito modulo predisposto dall’INPS. La domanda potrà essere presentata nei caf, negli uffici postali oppure online.
10 i giorni lavorativi per la trasmissione all’INPS che verifica il possesso dei requisiti entro 5 giorni dalla ricezione del modulo.
30 i giorni entro i quali si viene convocati al centro dell’impiego per la stipula del Patto di Inclusione (per chi è in condizione di povertà e disagio) o del Patto per il Lavoro.
100 i chilometri di distanza o i minuti di viaggio da casa per il luogo della prima offerta di lavoro nel primo anno, 250 i chilometri di distanza per la seconda offerta. La terza proposta, rifiutate le prime due, potrà essere in tutto il territorio nazionale.
18 sono i mesi di durata del reddito di cittadinanza, rinnovabili per altri 18 dopo un mese di stop.

I soldi del reddito potranno essere spesi tramite la Carta Rdc dalla quale potranno essere prelevati fino a 100 euro in contanti al mese.

Il testo del decreto, approvato dal Governo il 17 gennaio ed emanato dal Presidente della Repubblica il 28 gennaio, è stato presentato al Senato dove ha iniziato l’iter per la conversione in legge.

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