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Decreto Genova: le misure approvate

14 Set 2018

Il 13 settembre il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto emergenze che contiene le misure per affrontare il crollo del Ponte Morandi di Genova. Un via libera “salvo intese”.

Non ci sono ancora infatti le misure concrete perché tutto viene rimandato ad un Decreto del Presidente del Consiglio che dovrà risolvere le questioni più scottanti.

Il decreto Genova infatti non ha ancora indicato il nome e soprattutto i poteri del Commissario straordinario per la ricostruzione del ponte. Non solo. Non viene ancora indicato neanche quale ruolo avrà Autostrade per l’Italia rispetto ai lavori.

 

Decreto Genova e ruolo di Api

Nonostante i proclami del giorno dopo, ad un mese dalla tragedia del ponte Morandi, non è detto che Autostrade per l’Italia possa essere esclusa dalla ricostruzione. Questo perché escluderla per legge significherebbe aprire un contenzioso dannoso per i lavori e quindi per Genova che sta pagando un prezzo decisamente alto dal 14 agosto.

Si è molto parlato di affidare i lavori a Fincantieri e molto altro si è detto circa la possibilità di far pagare i lavori ad Api. Il problema è che tra il dire e il fare c’è davvero di mezzo il mare.

 

Il ruolo del commissario straordinario

Nel decreto Genova non è stato delineato il ruolo (e tantomeno è stato indicato il nome) del commissario straordinario per la ricostruzione del ponte.

Molti i nomi che sono circolati, dal governatore della Liguria Giovanni Toti al viceministro Edoardo Rixi. Nome e funzioni verranno stabilite sempre dal futuro Dpcm.

 

Le misure del Decreto Genova

Per il resto il decreto emergenza sulla base della tragedia di Genova stabilisce queste disposizioni:

  • la nascita di un’Agenzia Sicurezza Ferrovie e Strade che avrà il compito di controllare, ispezionare e sanzionare le infrastrutture (poteri che in realtà il ministero già avrebbe).
    Per questo motivo verranno assunti 250 ingegneri e 250 esperti; i compiti dell’Agenzia sarà quello di controllare lo stato di salute di tutte le infrastrutture d’Italia e per fare questo verranno anche applicati dei sensori che consentiranno un monitoraggio costante.
  • L’istituzione di una Banca Dati Infrastrutturale a cura del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti con funzioni di monitoraggio costante ed in tempo reale delle opere;
  • Istituzione di una zona Logistica che potrà godere di deroghe speciali e di semplificazioni per facilitare i lavori. Genova e gli altri porti della regione potranno godere di agevolazioni e trattenere fino al 3% del gettito dell’Iva.
  • Istituzione di una zona franca urbana a Genova volta ad aiutare le imprese del territorio comunale che nell’arco del periodo tra il 14 agosto e il 31 dicembre 2018 abbiano perso un minimo di 25% del fatturato. Queste potranno compensare versando meno Ires e Irap.
    Prevista inoltre per la zona franca l’esenzione da Imu e contributi previdenziali.
  • Sostegno alle famiglie coinvolte dalla tragedia, interessate dalle ordinanze di sgombero o che abbiano subito danni materiali.

 

Il decreto Genova per famiglie e imprese

A sostegno delle famiglie coinvolte il Dl recante “Disposizioni urgenti in materia emergenziale” stabilisce un «contributo forfettario per i beni mobili registrati, distrutti o comunque danneggiati».

Contributo previsto anche per i cittadini genovesi le cui abitazioni siano state dichiarate inagibili.

Per le imprese genovesi il decreto «riconosce un contributo di sostegno una tantum, tenendo conto del fatturato e del numero dei lavoratori». Contributo che viene esteso anche ad artigiani, professionisti e commercianti con sede nelle zone danneggiate e che andrà ad aggiungersi ad altre cifre dovute come risarcimento e indennizzo «già rivendicato».

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha inoltre specificato che il decreto contiene misure fiscali a favore di imprese genovesi e facilitazioni per la ripresa del traffico portuale, nonché misure per favorire la viabilità e i collegamenti in entrata e in uscita da Genova.

 

Decreto emergenza: non solo Genova

Appena i capi di gabinetto concluderanno i lavori post consiglio, si conosceranno nel dettaglio le decisioni prese per l’emergenza Genova.

Il Decreto emergenza però, come dichiarato in conferenza stampa dal premier Conte e dal Vicepremier Luigi Di Maio, contiene anche altre misure.

Queste le altre disposizioni del Dl:

  • Cassa Integrazione Guadagni per cessazione e si chiamerà Bekaert e servirà agli operai delle fabbriche che delocalizzano, trasferendosi in altri paesi Ue.
  • Disposizioni per l’accelerazione della ricostruzione del sisma in Centro Italia con l’ottimizzazione delle risorse stanziate e modifica del profilo del Commissario straordinario che verrà nominato dopo la pubblicazione del Dl.
  • Misure a sostegno del sisma che ha colpito Ischia ad agosto del 2017.

In più ci saranno anche «Misure per l’edilizia scolastica».

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