Italia in Parlamento

Crisi di governo, elezioni anticipate o esecutivo tecnico

13 Ago 2019

Doppio salto mortale con avvitamento a destra e a sinistra. Oggi il Senato ha deciso le tappe della crisi di governo: il 20 agosto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, si presenterà in aula a Palazzo Madama e farà le sue comunicazioni a partire dalle 15.

Ma a sparigliare le carte ieri sono stati i due Mattei della politica italiana. Ha iniziato prima Renzi chiedendo un governo istituzionale per far uscire l’Italia dalla crisi, poi in Aula al Senato a continuato Salvini, rilanciando sulla proposta del Movimento 5 Stelle: «votiamo il taglio dei parlamentari poi andiamo al voto».

 

La crisi di governo e la calendarizzazione

L’aula del Senato ha bocciato la richiesta Lega-Fdi-Fi di votare la mozione di sfiducia al premier Giuseppe Conte il 14 agosto (in concomitanza con la ricorrenza del crollo del ponte di Genova) e di sentire invece le comunicazioni del presidente del Consiglio per il 20 agosto alle 15.

Alle 11.30 del 21 agosto, Conte presenterà quindi le sue comunicazioni alla Camera dei Deputati, il giorno dopo si voterebbe la riforma costituzionale sul taglio dei parlamentari. Questo significa che i tempi della crisi di governo si allungano ma rimane comunque in piedi la possibilità di votare in autunno. Questo infatti il probabile timing della crisi:

A sciogliere le Camere deve essere un decreto del Presidente della Repubblica, quindi un decreto del Presidente del Consiglio indice le elezioni, da tenersi tra i 45 e i 70 giorni dallo scioglimento delle Camere (articolo 61 della Costituzione e Dpr 26/1948, Testo Unico delle leggi per le elezioni). Mediamente servono 60 giorni per le pratiche previste per il voto all’estero.

Ad oggi Salvini non ha ritirato i ministri della Lega e non si è dimesso, quindi se la crisi venisse aperta tra il 21 e il 26 agosto, si potrebbe votare entro il 27 ottobre, in piena sessione di bilancio, che dovrebbe essere presentata in Parlamento il 20 ottobre, mentre il 15 ottobre il governo dovrebbe mandare a Bruxelles il documento programmatico di Bilancio con tutte le misure della manovra.

 

Il voto di Palazzo Madama

L’asse M5S e Pd ha creato una nuova maggioranza e le proposte di Forza Italia, FdI e Lega sono state respinte dall’aula del Senato con 126 sì e 162 no, quindi niente mozione di sfiducia all’ordine del giorno per Giuseppe Conte né il 14 agosto, né il 20 agosto: per questa data ci saranno solo comunicazioni del premier. Il Presidente della Repubblica non può sciogliere le camere perché di fatto la crisi non è ufficialmente aperta.

 

Salvini vuole il taglio dei parlamentari

Il leader della Lega ha esordito dicendo di essere pronto a votare il taglio dei parlamenti richiesto dal M5S: Salvini ha così cercato di mettere in crisi il nuovo asse tra M5S e Pd. Il 22 alla Camera potrebbe esserci il taglio dei parlamentari e il giorno dopo l’apertura della crisi per andare al voto entro la fine di ottobre.

Ma la riforma costituzionale del taglio dei parlamentari ha bisogno di tempi lunghi, dell’indizione del referendum; per questo il leader della Lega ha affermato che la riduzione dei parlamentari sarebbe da considerare per la legislatura successiva, non per la prossima. In pratica entrerebbe in vigore con la 20ma legislatura e non con la 19ma.

Ma il Quirinale ha già fatto sapere che con l’approvazione della riforma costituzionale, le elezioni non potrebbero essere indette prima di sei mesi.

 

Crisi di governo: il 13 agosto in pillole

Se veramente il ministro dell’Interno vuole il taglio dei parlamentari, è il ragionamento del Movimento 5 Stelle, deve ritirare la mozione di sfiducia a Conte. Salvini prova ancora una volta una doppia giravolta per evitare l’impasse in cui è finito dopo una giornata convulsa. Questo l’ordine cronologico dei fatti:

8 – intervista a Goffredo Bettini sul Corriere della Sera: il Pd si apra al confronto con il Movimento 5 Stelle.

9Salvini: Se Renzi torna al governo grazie al M5S è una truffa per gli italiani.

10.30 – Franceschini e Martina appoggiano la proposta Bettini per un dialogo con i 5Stelle.

11 – sul blog 5 Stelle compare il posto con il quale si afferma che Salvini ha tradito gli italiani facendo cadere il presidente Conte, dicendo no al taglio dei 345 parlamentari e tornando agli ordini di Berlusconi.

11.30Zingaretti torna a chiedere unità al Partito Democratico per costruire insieme un’Italia più bella. Dal 16 agosto sul sito web ci si potrà iscrivere come volontari.

12 – Riunione di Forza Italia a Palazzo Grazioli con Berlusconi in vista dell’incontro con il leader della Lega Salvini; al termine Fi si dichiara contraria ad una lista unica con Salvini.

14.30 – Contatti tra il leader del M5S Luigi Di Maio, il presidente della Camera Roberto Fico e Beppe Grillo, oltre che con lo stato maggiore del movimento, da Paola Taverna a Stefano Patuanelli, Nicola Morra, Massimo Bugani e Alessandro Di Battista.

15 – il premier Giuseppe Conte dalla Puglia dichiara che non conta il colore politico ma chi lavora per l’interesse del paese.

15 – I capigruppo della Lega di Camera e Senato dichiarano inquietante l’esecutivo M5S-PD.

15.30 – Slitta l’incontro Salvini-Berlusconi

16 – Il centro destra pensa di non partecipare al voto di Palazzo Madama per evidenziare l’inciucio Pd-M5S-Leu.

16.30 – Conferenza stampa di Matteo Renzi al Senato che dichiara di volere un accordo con i 5 stelle.

17 – Salvini e Berlusconi si sarebbero sentiti per telefono.

18 – inizia la seduta di Palazzo Madama; ai banchi del governo ci sono i ministri 5Stelle, Matteo Salvini e Giulia Bongiorno si siedono tra i banchi della Lega.

18.07 – il presidente Elisabetta Casellati annuncia che le comunicazioni del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte si terranno in Aula al Senato il 20 agosto alle 15: questa la decisione presa a maggioranza dalla conferenza dei capigruppo che l’aula dovrà discutere.

La lega presenza una mozione di sfiducia al premier Conte da votare il 14 agosto alle 16.

Forza Italia una mozione per sfiduciare il presidente del Consiglio dopo il voto sul calendario e FdI per sfiduciare Conte il 20 agosto.

18.25 – Salvini prende la parola e si dice disposto a votare il taglio dei parlamentari e subito dopo andare al voto. Conclude il suo discorso citando Borsellino (chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola).

19 – l’aula del Senato boccia la proposta di discutere la mozione di sfiducia a Conte il 14 agosto alle 16.

19.30 – Il presidente Casellati annuncia che, essendo state respinte le proposte di modifica del calendario, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sarà a Palazzo Madama il 20 agosto alle 15 per comunicazioni.

21 – La Conferenza dei Capigruppo della Camera decide che il 21 alle 11.30 il premier Conte sarà in aula per comunicazioni e la calendarizzazione del Ddl sul taglio dei parlamentari per il 22 agosto.

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