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Consigli per una spesa salva clima

di Manuela Michelini, 27 Nov 2019

Gusto e salute si possono sposare perfettamente all’ambiente e alla sostenibilità, è sufficiente fare scelte mirate e propendere per acquisti alimentari salva clima.

È così che il cibo si declina all’ambiente portando in tavola le regole dell’eco menù. Lo sottolineano realtà di spicco quali Greenpeace e Coldiretti, che forniscono tutta una serie di consigli per una spesa salva clima amica dell’ambiente e del pianeta, inseriti in un decalogo particolareggiato.

Partendo dal presupposto che il sistema alimentare è responsabile di circa un quarto delle emissioni di gas serra, va da sé intuire che questo “peso” viene attribuito sostanzialmente alle diete più diffuse nei paesi sviluppati e ricchi, dove è alto il consumo di prodotti di origine animale e cibi ultra-processati – come ci spiegano gli attivisti di Greenpeace.

Consideriamo ad esempio l’acquisto di una fettina di carne. Anche comperandola al supermercato sotto casa dobbiamo sapere che la fettina può raccontarci una storia lunga fatta di elementi poco sostenibili, partendo dalla probabilità che il mangime utilizzato all’interno dell’allevamento intensivo potrebbe contenere soia coltivata all’altro lato del mondo in un terreno deforestato.

Gli allevamenti intensivi, è bene saperlo, sono la seconda causa di produzione di polveri sottili in Italia. Il settore zootecnico incide più del trasporto leggero e dell’industria, inoltre contribuisce a produrre gas climalteranti in quantità pari all’intero settore dei trasporti.

Una dieta a misura di sostenibilità

In una dieta che si possa considerare davvero sostenibile non possono mancare verdure e proteine vegetali. Una spesa salva clima amica dell’ambiente inoltre limita l’acquisto di prodotti di origine animale, e quando li sistema nel paniere devono essere rigorosamente di qualità. Gli acquisti intelligenti sono quelli che riducono l’utilizzo degli imballaggi e propendono per la produzione locale e i cibi stagionali, preferibilmente d’origine bio.

Il decalogo di Greenpeace per una spesa salva clima

Partiamo da Greenpeace e valutiamo i dieci consigli che ci forniscono a sostegno di una spesa amica dell’ambiente. Si tratta di 10 scelte intelligenti così motivate:

1 . frutta e verdura: scegli la produzione locale e di stagione ma soprattutto biologica, che non porta in tavola residui di pesticidi e non danneggia l’ambiente;

2 . carne: riducine il consumo, massimo una o due porzioni a settimana, rigorosamente proveniente da allevamenti ecologici. Cerca su internet quello più vicino a casa;

3 . uova: acquista quelle da allevamento bio all’aperto. Per riconoscerle non resta che osservare il guscio dove deve essere presente il codice alfanumerico che ha come primo numero lo 0;

4 . latticini: limita il consumo di latte e derivati a 600 g a settimana, privilegiando prodotti che arrivano da allevamenti ecologici;

5 . pesce: leggi l’etichetta e scegli quello di stagione, meglio se locale e pescato artigianalmente;

6 . no al sotto costo: privilegia la qualità rispetto alla quantità. Ogni prodotto ha una storia e il sottocosto può essere conseguenza di sfruttamento dei lavoratori, aste al ribasso sui prezzi e uso massiccio di erbicidi, fertilizzanti e insetticidi;

7 . mode insostenibili: evita i prodotti esotici sono una moda che chiede all’ambiente un prezzo altissimo;

8 . proteine vegetali: sono una valida alternativa alla carne. Si trovano nei legumi come fagioli, ceci, lenticchie e piselli, nella frutta secca e in molti cereali;

9 . confezioni: privilegia lo sfuso agli imballaggi e porta sempre con te la borsa della spesa;

10 . cibi processati: come sottolinea Michael Pollan, giornalista statunitense “Non mangiare nulla che tua nonna non riconoscerebbe come cibo”. Questo per dire che il cibo industriale, ultra processato e confezionato, ha spesso un basso valore nutrizionale e non è amico dell’ambiente e della salute.

Spesa sostenibile, i consigli di Coldiretti

In tema di spesa sostenibile arriva in aiuto delle scelte intelligenti anche il decalogo di Coldiretti, che punta a limitare le emissioni di gas serra riducendo la dipendenza dalle fonti non rinnovabili come il petrolio.

Coldiretti sottolinea che è bene:

1 . acquistare prodotti locali;

2 . consumare frutta e verdura di stagione;

3 . se possibile acquistare direttamente dal produttore per evitare lunghi trasporti;

4 . puntare su acquisto di prodotti sfusi;

5 . acquistare confezioni formato famiglia, decisamente più sostenibili rispetto alle soluzioni monodose per limitare uso imballaggi;

6 . puntare su acquisti di gruppo per limitare consumi di energia in fatto di trasporti;

7 . riutilizzare le borse della spesa e preferire quelle biodegradabili;

8 . ottimizzare gli acquisti e ridurre gli sprechi in cucina, riutilizzando in maniera intelligente e fantasiosa gli avanzi del giorno precedente, prima che finiscano irrimediabilmente nella pattumiera;

9 . fare sempre la raccolta differenziata per recuperare il più possibile;

10 . se lo spazio lo consente, coltivare da soli piante e verdure sul terrazzo o in giardino. Il verde purifica l’aria e divora lo smog.

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