Italia in Parlamento

Comunali: ripartiamo dai territori

di Alessia Rotta, 26 Giu 2017
Sono 160 Comuni sopra i 15000 abitanti che sono andati al voto: il centrosinistra vince in 67, 59 vanno al centrodestra, 8 ai 5Stelle. Questi sono i dati che ci consegnano i ballottaggi di ieri ed ha ragione il segretario quando scrive nel suo post che che siamo di fronte ad un risultato a macchia di leopardo.
Se guardiamo solo i dati vediamo che siamo avanti come numero di sindaci eletti, ma oltre i numeri c’è sicuramente altro ed è innegabile che alcune sconfitte, penso a Genova e l’Aquila, pesano molto e meritano di essere approfondite.
Nessuno nega che avremmo potuto fare meglio ma non siamo di fronte al disastro di cui qualcuno parla in queste ore.

L’incapacità amministrativa del M5s

 Se poi consideriamo il quadro complessivo dei risultati è innegabile che, dei tre poli su cui si regge da alcuni anni il nostro sistema politico, il prezzo più alto lo paga il Movimento 5 Stelle, che probabilmente sconta l’incapacità di amministrare che è sotto gli occhi di tutti nelle citta dove sono già al governo.
In ogni caso credo che proiettare l’esito del voto su un livello nazionale sia un esercizio inutile e sbagliato, perché la storia delle amministrative ci insegna che si tratta sempre di una competizione in cui entrano in ballo fattori che poco hanno a che vedere con la politica nazionale, in primis l’avere candidati competitivi sul territorio e la capacità di presentarsi agli elettori con un progetto di governo credibile. Insomma, le elezioni politiche sono un’altra cosa.

Luci e ombre

Sinceramente mi appassionano poco anche i commenti di chi in queste ore ripete che per vincere di più ci voleva un’alleanza ampia: è un tema decisamente fuori contesto visto che in molti comuni ci siamo presentati in coalizione con risultati molto diversi.
Mi auguro che questo non diventi il pretesto per un ennesimo dibattito interno che interesserebbe solo il nostro ombelico: abbiamo cose più importanti a cui pensare.
La verità è che queste amministrative per il Partito democratico hanno avuto luci ed ombre. Abbiamo avuto risultati meno positivi in Liguria, Emilia e Marche. Siamo andati meglio del previsto nel Veneto e in Puglia. Per quanto riguarda la Liguria non possiamo fingere di non vedere che, dopo le regionali non siamo più riusciti a vincere nelle cttà importanti. In Veneto invece vinciamo.
A Mira, a Mirano, ad Abano e soprattuto a Padova dove con Sergio Giordani ha sconfitto il salvinismo più estremo incarnato da Massimo Bitonci. Naturalmente questo non cancella la delusione, mia innanzitutto, per come sono andate le cose a Verona, ma è giusto riconoscere che dal Veneto arrivano segnali positivi.

A lavoro sui territori

A tutti i nostri sindaci eletti faccio un grande in bocca al lupo, perché nei prossimo 5 anni siano all’altezza del compito che li aspetta e della fiducia ricevuta. Nei territori dove usciamo sconfitti credo sia giusto capire cosa abbiamo sbagliato e mettersi da subito al lavoro per ricostruire.
Infine una considerazione non meno importante: l’astensione ha toccato ieri livelli decisamente elevati. Moltissime persone hanno preferito starsene a casa piuttosto che esprimere il loro voto. Un segnale che non possiamo ignorare: dobbiamo dare risposte serie e reali al malessere dei cittadini che preferiscono allontanarsi dalla politica perché stanchi o delusi. Ripartiamo anche da qui.

NOTIZIE CORRELATE

Italia in Parlamento

Fine del governo Conte I

20 Ago 2019

Il governo Conte I finisce qui e con lui lo schieramento giallo-verde. Con le comunicazioni di Conte al Senato oggi è stata sancita la fine del governo del cambiamento e del contratto stilato 14 mesi fa tra Lega e Movimento

Italia in Parlamento

Crisi di governo, elezioni anticipate o esecutivo tecnico

13 Ago 2019

Doppio salto mortale con avvitamento a destra e a sinistra. Oggi il Senato ha deciso le tappe della crisi di governo: il 20 agosto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, si presenterà in aula a Palazzo Madama e farà le

Italia in Parlamento

Tutti i numeri della Manovra 2019

31 Dic 2018

Approvata sul filo di lana, la Manovra 2019 porta tante novità, ma solo un terzo delle misure partirà subito. In arrivo misure per favorire la crescita demografica come il potenziamento del bonus nido e bonus bebè. Di contro però potrebbero