Italia Green

Clima e rifiuti: i buoni propositi degli italiani per il 2019

di Manuela Michelini, 17 Gen 2019

Una recente indagine della BEI, la Banca europea per gli investimenti, rivela i buoni propositi degli italiani in ambito climatico per il 2019.

I nostri connazionali riguardo alle iniziative a favore del clima puntano su scelte quali la volontà di ridurre i rifiuti e assicurano di volersi dedicare con più solerzia a riciclare oggetti ed imballaggi, limitando gli arrivi in discarica.

Ma non solo.

Gli italiani dimostrano una maggiore attenzione all’ambiente anche in tema di alimentazione e consumo di cibo, per questo sceglieranno sempre più spesso di acquistare prodotti locali e soprattutto di stagione.

I risultati dell’indagine sul clima: l’impegno dei cittadini

L’analisi sul clima, realizzata dalla BEI in collaborazione con YouGov – società internazionale di analisi dell’opinione pubblica – rende noti i risultati corrispondenti al terzo pacchetto di indagine, che entra nel merito di come percepiscono i cambiamenti climatici i cittadini residenti nell’Unione europea, negli Stati Uniti e in Cina.

La terza tranche di dati punta i riflettori sull’impegno che mettono i cittadini nel sostenere l’ambiente, scegliendo di adottare misure specifiche, considerando anche quanto viene fatto dai rispettivi governi e dalle istituzioni pubbliche internazionali, vagliando soprattutto l’impegno che le stesse mettono nel contrastare i cambiamenti climatici ed i livelli di responsabilità.

I propositi degli italiani, pronti ad impegnarsi in prima persona

Gli italiani sono scettici sul ruolo delle istituzioni. L’indagine sul clima mette in luce che è addirittura il 71% degli italiani a desiderare di incentivare il  riciclaggio. Se questo è l’impegno principe in seconda posizione troviamo la volontà di acquistare prodotti locali/di stagione, seguito a ruota dalla messa a punto di azioni specifiche volte a ridurre la quantità di rifiuti.

L’indagine chiarisce che esistono differenze fra l’impegno propositivo degli uomini e delle donne.

Ad esempio è  il 42% gli uomini ad essere disposto ad acquistare prodotti locali e di stagione mentre sale al 51% la percentuale delle donne pronte ad impegnarsi in acquisti a misura d’ambiente.

Gli italiani sono convinti che l’impegno che intendono profondere debba essere conseguenza di scelte individuali e non conseguenza di imposizioni da parte del governo nazionale o dell’Unione Europea.

In Italia i cittadini si sentono in prima linea, e desiderano interpretare un ruolo da protagonisti, decidendo da soli quel che è giusto fare concretamente per l’ambiente.

Al tempo stesso però dimostrano diffidenza e chiari sospetti sul ruolo delle istituzioni in campo ambientale. In pratica non sono convinti che sia davvero efficace l’operato delle istituzioni nella lotta ai cambiamenti climatici.

Questo scetticismo si traduce in numeri e se da un lato il 48% degli italiani considera maggiormente efficace l’operato dei singoli, dall’altro ritiene che solo il 18% delle misure adottate dai governi e dalle istituzioni possa davvero fare la differenza.

Il dubbio li assale anche quando si parla delle misure messe in campo dalle organizzazioni internazionali in tema di ambiente: solo il 20% degli italiani le ritiene efficaci e concrete.

Il pensiero degli italiani e le similitudini con gli altri rappresentanti dell’UE

Il pensiero espresso dagli italiani non si discosta molto dalle convinzioni di altri rappresentanti dell’Unione Europea.

È infatti il 31% degli europei a pensare che le azioni a favore del clima devono essere la conseguenza diretta del comportamento dei singoli, con ampia responsabilità dei cittadini.

Diverse invece le opinioni oltre oceano.

Il 25% degli americani, e il 40% dei cinesi, considerano la lotta al cambiamento climatico una responsabilità in capo alle organizzazioni internazionali quali le Nazioni Unite o la Banca mondiale, e solo in seconda battuta dei cittadini.

Gli italiani: come intendono impegnarsi a favore dell’ambiente nel 2019

Ma vediamo in percentuale come hanno risposto e come intendono impegnarsi gli italiani a favore dell’ambiente:

. Riciclare/fare la raccolta differenziata dei rifiuti qualora possibile – 71%;

. Acquistare prodotti locali e di stagione qualora possibile – 47%;

. Ridurre la quantità di rifiuti prodotti – 42%;

. Ridurre il consumo elettrico – 40%;

. Smettere di acquistare prodotti in plastica – 35%;

. Consumare meno in generale – 35%;

. Utilizzare più spesso i mezzi pubblici al posto dell’auto – 30%;

. Utilizzare più spesso la bicicletta al posto dell’auto – 27%;

. Utilizzare energia verde – 25%;

. Viaggiare meno spesso in aereo – 6%;

. Non so – 2%;

. Nessuna di queste misure – 1%;

. Non esiste alcun cambiamento climatico – 1%.

NOTIZIE CORRELATE

Italia Green

Ri-Genera trasforma edifici abbandonati in serre verticali

di Manuela Michelini, 14 Gen 2020

Scelta green per il futuro degli edifici abbandonati. Grazie al progetto Ri-Genera, ENEA punta alla riqualificazione verde di capannoni dismessi e edifici abbandonati come caserme, magazzini e case cantoniere, scegliendo di trasformare questi spazi in serre verticali a coltivazione idroponica.

Italia Green

Nuova vita per i mozziconi di sigaretta

di Manuela Michelini, 8 Gen 2020

C’è un risvolto sostenibile nel futuro dei mozziconi di sigaretta. Grazie al progetto “Focus” (Filter of Cigarettes reUse Safely), che ha preso il via nelle scorse settimane e avrà una durata di tre anni, un rifiuto altamente inquinante come il

Italia Green

A Natale regaliamoci tante buone pratiche

di Manuela Michelini, 17 Dic 2019

Per ridurre l’impatto delle feste la soluzione più adeguata è il sostegno delle buone pratiche natalizie. Una ricetta semplice, di cui in realtà è bene fare buon uso in ogni occasione, e tutti i giorni dell’anno.   Consideriamo ad esempio