Italia in Parlamento

L’appello di Civiltà Cattolica per il 4 marzo: il voto sia responsabile

2 Feb 2018

Concretezza, esperienza, cultura costituzionale, responsabilità di governo e difesa dal “gentismo”. Sono i cinque criteri per l’espressione di un voto responsabile individuati da Francesco Occhetta nel Quaderno 4023 de “La Civiltà Cattolica” alla vigilia delle elezioni politiche del 4 marzo.

I cinque criteri del voto responsabile

Anzitutto, il consiglio di Padre Occhetta è quello di guardare con attenzione ai programmi dei partiti per scegliere chi propone di costruire anziché distruggere, ricordando che “i programmi non sono neutri rispetto ai valori”. Il secondo punto guarda alla “scelta del candidato oltre lo storytelling; una scelta basata sull’esperienza e l’affidabilità: non politici perfetti nelle promesse, ma politici credibili nei risultati. Un terzo criterio è quello sulla cultura costituzionale, nello specifico sulla salvaguardia del divieto dell’obbligo di mandato, che svincola il parlamentare dagli interessi particolaristici e li lega al più alto “interesse generale”. Il quarto passo individuato da Occhetta riguarda invece l’aspetto della governabilità: più che alle fragili coalizioni elettorali, bisognerebbe infatti guardare alle coalizioni di governo e alle loro reali possibilità di portare stabilità al Paese. Quinto e ultimo criterio per un voto responsabile è quello che mira a decostruire le cosiddette illusioni “gentiste”, per portare alla luce la complessità dei processi politici e in particolare “la complessità del voto contro la sua semplificazione”.

Il bilancio del governo uscente

L’articolo prosegue con un bilancio positivo del governo uscente: “L’ultimo atto della legislatura è il governo guidato da Paolo Gentiloni, che chiude il suo mandato con 65.000 occupati in più a novembre 2017, un dato che eguaglia il record di occupati del 1977, e dopo aver realizzato il reddito d’inclusione, l’equilibrio dei conti pubblici (con la manovra di primavera), la difficile gestione dell’immigrazione e il G7 con il rilancio del progetto europeo. Ma ancora molto rimane da fare: quando la politica nazionale è debole, sono le regole e le garanzie costituzionali ad arginare le burrasche interne”

L’appello del cardinal Bassetti

A riprendere il filo propositivo è il Presidente della Cei, il cardinal Gualtiero Bassetti, che ha lanciato un appello alla responsabilità in vista del voto, chiedendo ai cattolici in politica di dimostrare “maturità, coscienza formata e autonomia di giudizio” e ricordando che “la politica è una missione e la difesa della vita e la cura dei poveri sono due lati della stessa medaglia”.
“Il futuro dell’Italia” ha concluso “è da realizzare attraverso tre verbi: ricostruire la speranza, cucire il Paese, pacificare la società”.

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