Italia Tecnologica

Hitech, i bambini scelgono lo Smartphone

di Emanuele Festa, 25 Ott 2018

I tempi sono cambiati e le ginocchia sbucciate a causa di partite infinite di calcio, o corse sfrenate con i compagni di gioco, stanno lasciando sempre più il posto alle nuove tecnologie. Sul podio dei device più amati dai bambini c’è lo smartphone. A dirlo è Norton con la sua ricerca My First Mobile.

My First Mobile, la ricerca di Norton

Lo studio è stato svolto per valutare l’impatto sui giovani e sulle famiglie delle nuove tecnologie nella vita di tutti i giorni. Il focus sull’impatto dei nuovi dispositivi hitech sui bambini, induce a molti spunti di riflessione, in riferimento alla generazione “digital-first”, ovvero la generazione che non ha mai conosciuto il mondo senza dispositivi mobili, come tablet e smartphone.

La ricerca ha avuto come protagoniste le circa 7.000 risposte avute da madri e padri con bambini tra i cinque ed i sedici anni, all’interno dell’area EMEA (Europa e Medio Oriente). Dalle risposte raccolte, il dato più evidente – o forse preoccupante – è fondamentalmente uno: i bambini preferiscono lo smartphone ad altri passatempo, giochi all’aperto o leccornie.

Come in tutte le ricerche, sono i numeri a dare le misure del fenomeno.

Il 58% dei bambini mettono in cima ai loro desideri di gioco lo smartphone, a discapito di tablet, PC e televisione. In Italia questa percentuale sale, arrivando a toccare il 71%. Altro dato emerso, sovrapponibile a quest’ultimo, è che i bambini passano più ore maneggiando lo smartphone, piuttosto che praticare attività all’aria aperta.

Lo studio condotto da Norton però punta la lente di ingrandimento anche sulle abitudini ed il tempo trascorso con in mano uno telefonino, con uno sguardo più generale.

La ricerca My First Mobile indica, infatti, che quasi 3 individui su 4 (il 74% in Italia) è portato a pensare che siano proprio i genitori a dare il cattivo esempio a causa del troppo tempo passato online “scrollando” le notizie o le notifiche social.

Tra questi, sempre secondo i dati emersi della ricerca Norton, 3 genitori su 10 ammette di essere redarguiti dai propri figli per il troppo tempo passato allo smartphone.

Ma quanto tempo passano i bambini passano davanti allo smartphone?

È una domanda che trova risposta ancora una volta all’interno della ricerca My First Mobile targata Norton. In cima alla classifica troviamo i bambini britannici, con una media di quasi 3 ore al giorno. Quelli italiani si collocano in ultima posizione di questa particolare “classifica”, con una media di 2 ore e 24 minuti giornalieri.

Numero che però deve far riflettere sull’utilità e sulla nocività di questo dispositivo. È proprio questa la domanda che i genitori della generazione “digital-first” si pongono maggiormente.

Passare molto tempo allo smartphone fa male ai bambini?

Il mondo dei genitori si divide in due schieramenti. Da una parte ci sono quelli che vedono la tecnologia mobile come un apporto positivo sulla vita dei bambini, aiutandoli nei processi di problem solving, di apprendimento, creatività unita ad una maggiore felicità.

Un’ulteriore promozione dell’utilizzo dello smartphone da parte dei bambini è rivolta verso un altro aspetto. I tre quarti degli intervistati pensa che possedere un proprio telefono cellulare, aiuti il bambino nel processo di sviluppo di maggior responsabilità.

Dall’altra però il parere è diametralmente opposto. Molti genitori infatti sono preoccupati sull’impatto dei dispositivi mobili sui propri figli. I maggiori aspetti della vita negativamente influenzata dai device, secondo i genitori più critici, coinvolgono la qualità del sonno e le capacità relazionali dei pargoli. Lista a cui si aggiunge la preoccupazione rivolta verso problematiche di tipo mentali e fisiche.

Angosce che aumentano quando si pensa alla sempre più bassa età nella quale i bambini vengono a contatto per la prima volta con gli smartphone. Età che in italia si aggira attorno ai 10 anni di età.

Essere genitori oggi non è semplice

È l’affermazione che Ida Setti, Direttore Commerciale Sud Europa Norton, sente di esprimere a conclusione della ricerca My First Mobile. Ai sempre verdi “scontri” tra genitori e figli per la scelta del cibo utile ad una sana alimentazione e le eterne lotte per l’esecuzione dei compiti, ora si aggiunge una sfida tutta contemporanea: quella per un uso più controllato e dosato dei dispositivi mobili.

Una sfida che, per i genitori non ancora avvezzi alle nuove tecnologie, rischia di sfuggire di mano. A voi le conclusioni.

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