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Aule Natura: il progetto per il ritorno a scuola in sicurezza

14 Set 2020

Gli spazi verdi possono contribuire a una ripresa sicura delle lezioni scolastiche. Le scuole italiane hanno a loro disposizione ben 64,5 milioni di metri quadri di spazi verdi, collocati all’esterno degli edifici, da utilizzarsi per una didattica di qualità all’insegna della sicurezza.

Sfruttare questi spazi può rivelarsi davvero utile per tutta una serie di attività educative, e un percorso di studi sicuro, considerando il momento complesso, collocato nel mezzo di un’emergenza sanitaria senza precedenti.

Nasce da queste considerazioni il progetto sperimentale “Aule Natura” lanciato dal Wwf per il rientro a scuola sicuro. Per metterlo in pratica l’associazione chiede il sostegno di tutti coloro che vorranno fornire un aiuto, un impegno per realizzare spazi sicuri e in grado di arricchire la formazione degli studenti.

8,5 mq di giardini scolastici disponibili per ogni studente

Dati alla mano sappiamo che nei comuni capoluogo di provincia per ogni alunno sono disponibili circa 8,5 metri quadrati di giardini scolastici, con una distribuzione maggiore al Nord (11 metri quadrati per alunno), tendenzialmente in linea con la media nazionale al Centro (8,7 metri quadrati per alunno) e un po’ inferiore al Sud (circa 6 metri quadrati di verde scolastico per alunno).

“Per garantire spazi educativi qualificati, adeguati e sicuri WWF Italia chiede di prendere in considerazione le aree esterne degli istituti scolastici italiani, che potrebbero essere utilizzate come vere e proprie aule all’aperto, in grado di garantire la sicurezza degli studenti oltre che arricchire l’offerta educativa, grazie a lezioni a stretto contatto con la natura – spiegano i responsabili dell’associazione ambientalista – “.

Gli spazi esterni a disposizione degli istituti, se adeguatamente attrezzati, sono sicuramente in grado di offrire un importante supporto, soprattutto considerando un utilizzo necessario per migliorare la sicurezza e la qualità della didattica.

Con Aule Natura prevista la nascita di micro-habitat

Il progetto studiato dal Wwf punta alla realizzazione di “strutture” verdi capaci di supportare la didattica scolastica, e soprattutto di garantire il corretto distanziamento sociale fra gli alunni.

Aule Natura prevede la messa a punto di micro-habitat quali stagni, siepi e giardini, perfetti come luogo rifugio, tali da facilitare l’osservazione delle diverse forme di vita come piante e animali, e le relazioni che nascono fra di loro. Gli spazi esterni sono perfetti anche per realizzare un orto didattico e conoscere da vicino le regole della coltivazione.

Le lezioni all’aperto facilitano l’apprendimento, limitano difficoltà quali la disattenzione e la noia. Le lezioni si rivelano perfette anche per combattere stati di depressione e ansie, riducendo i pericoli che derivano dalla sedentarietà.

Grazie alle lezioni all’aperto i ragazzi passeranno molto meno tempo seduti, imparando a muoversi all’aperto ed evitando accuratamente di restare per lungo tempo davanti alla tv e allo schermo del computer.

Giardini e cortili, risorsa fondamentale per un’esistenza equilibrata

I giardini e i cortili si rivelano una risorsa fondamentale per vivere un’esistenza equilibrata. Fare movimento all’aperto stimola i cinque sensi, regalando un’esperienza di vita completa, soprattutto dal punto di vista motorio.

Il progetto arriva come un dono nell’anno in cui si festeggiano i 150 anni dalla nascita di Maria Montessori, la donna che ha rivoluzionato la pedagogia e l’educazione infantile.’Aule Natura’ rappresenta un ottimo segnale, laddove si rende necessario recuperare i capisaldi di un ‘metodo’, che considerava con particolare attenzione gli spazi all’aperto quale elemento d’un più ampio progetto educativo.

“In questo contesto – spiegano i responsabili del Wwf – recuperare la funzione del verde scolastico permetterebbe non solo di riprendere le lezioni con un maggiore livello di sicurezza, ma anche di ottenere un evidente vantaggio pedagogico per la formazione dei cittadini di domani”.

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