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Arya l’ecomascherina monouso amica dell’ambiente

di Manuela Michelini, 27 Apr 2020

Si chiama Arya l’ecomascherina amica dell’ambiente in grado di difendere dal virus ed azzerare l’inquinamento ambientale.

Prodotta a Massarosa la mascherina offre una risposta interessante in termini di protezione individuale in un momento così complesso della nostra vita, in cui è necessario fare i conti con il dilagare del Coronavirus.

Nata dalla collaborazione tra il centro di ricerca Rifiuti Zero di Capannori e Zero Waste Italia, la mascherina monouso in tessuto filtrante di cellulosa e cotone è stata creata dall’agenzia Oroburro, e disegnata da Stefano Giovacchini, con il duplice intento di preservare la salute delle persone e dell’ambiente grazie ad un impatto assolutamente sostenibile.

Leggera e naturale, Arya è composta solo di cotone e polpa di legno proveniente da foreste protette. Questo significa che una volta utilizzata è facile da smaltire e reinserire nel ciclo produttivo, o pronta a tornare alla natura senza inquinare.

Binomio perfetto fra salute e ambiente

“Siamo partiti immaginando il momento esatto in cui la situazione tornerà ad essere quasi normale grazie alle misure di contenimento – sottolinea Alessandro Salarpi di Oroburro – e l’Italia, come tutti gli altri paesi si troverà a dover smaltire miliardi di mascherine facciali progettate e prodotte per un utilizzo assai meno massiccio e quindi ad elevato impatto ambientale. Noi abbiamo voluto trovare una soluzione che permetta di dotare tutta la popolazione di uno strumento idoneo al contenimento della diffusione del virus e allo stesso tempo che prevenga un disastro ambientale”.

Studi di settore ci permettono di ipotizzare che solo in Italia dovremo fare i conti con un fabbisogno mensile di circa un miliardo di mascherine facciali. Un uso che porterà inevitabilmente all’esigenza di adottare un sistema di smaltimento corretto. Osservando un territorio come l’Asia, dove il contagio si è diffuso per la prima volta, sono già evidenti i segni dell’emergenza smaltimento mascherine e il danno ambientale che l’operazione sta già producendo. Per questo motivo, l’uso quotidiano di un dispositivo così importante deve anche essere sostenibile.

Arya una protezione efficace e sostenibile

Confortevole, monouso ma soprattutto amica dell’ambiente. Grazie al materiale con cui viene realizzata, ovvero un composto filtrante a base di cellulosa e cotone utilizzato in svariati processi alimentari, Arya dispone delle certificazioni che la dichiarano innocua al contatto ed ipoallergenica, mentre è in fase di validazione la capacità filtrante batterica.

Il design, che la rende un oggetto contemporaneo, anche piacevole allo sguardo, si ispira agli antichi origami giapponesi. Grazie alla presenza di un unico foglio di carta e a tutta una serie di fustellature, Arya si adatta perfettamente al mento e al naso, ma soprattutto al volto di grandi e piccini, consentendo sia a un bambino che a un adulto di indossarla correttamente.

La realizzazione della mascherina – come ci spiegano gli ideatori – “avviene attraverso un semplice processo di fustellatura, che potenzialmente può coinvolgere le tantissime aziende tipografiche presenti sul territorio per un’immediata risposta al grande numero di maschere facciali necessario, contenendone il prezzo finale”.

 

“Le caratteristiche di Arya non la rendono idonea all’utilizzo ospedaliero o assistenziale – continua Salarpi – ma ne fanno un oggetto unico per rispondere al bisogno di protezione della popolazione in modo efficace e sostenibile”.

“Abbiamo pensato anche al comfort della mascherina – continua Giovacchini – visto che alcune persone dovranno indossarla a lungo. Per questo Arya non presenta elastici che possono ferire e può essere indossata anche dai bambini. È inoltre naturale, anallergica e sicura grazie al materiale idoneo al contatto con alimenti”.

Per ulteriori informazioni può essere utile scorrere le pagine web del sito www.ecoarya.com

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