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Arrivano i mattoncini Lego in plastica vegetale

25 Set 2018

In rispetto dell’ambiente arrivano i mattoncini Lego in plastica vegetale. Lego, la famosa azienda danese produttrice di un autentico must quali sono i mattoncini di plastica che hanno fatto impazzire il mondo, si scopre una concreta sostenitrice dell’ambiente.

A 60 anni dalla nascita dei primi mattoncini, che sono stati la gioia dei più piccoli ma hanno ammagliato anche i più grandi, che li hanno usati per costruire strutture davvero ragguardevoli, la Lego mette sul mercato una versione friendly realizzata interamente in plastica vegetale.

La storia dei mattoncini Lego

Dal 28 gennaio del 1958, giorno in cui l’azienda ha brevettato il mattoncino, il prodotto si è sviluppato restando perfettamente al passo con i tempi.

Da piccolo componente da assemblare per costruire case, automobili, dando libero sfogo alla fantasia, il prodotto di punta della Lego ha seguito un programma di evoluzione ben preciso.

I mattoncini Lego di prima generazione erano cavi e offrivano ai più piccoli la possibilità di costruire modelli diversi, che potevano facilmente essere smontati se capovolti o sollecitati.

Poi con il tempo i mattoncini sono diventati una struttura intelligente, con set programmabili attraverso computer e tablet, disponendo di linee dedicate ai veicoli di ogni tipo, alle serie cinematografiche e ai cartoni animati.

I mattoncini Lego ‘vegetali’

Alberi e cespugli nascono dalla lavorazione della canna da zucchero

La svolta della Lego è amica dell’ambiente e i mattoncini del futuro nascono grazie all’utilizzo della plastica vegetale.

La Lego ha messo sul mercato un set realizzato in polietilene ‘bio’, una plastica morbida che si ottiene lavorando un componente vegetale, quindi estremamente naturale, come la canna da zucchero.

Annunciata a marzo la novità è arrivata nei negozi poco prima del periodo estivo, dapprima nelle vetrine degli store tedeschi, austriaci e del Regno Unito, per poi passare a quelli di Usa, Canada ed altri paesi ancora compresa l’Italia.

Il primo set in commercio

Il primo set di mattoncini Lego in plastica vegetale messo in vendita ha un nome molto ‘vegetale’, in linea con il materiale con cui è costruito, e si chiama “Plants from Plants” ovvero “piante dalle piante” e consente di disporre di ben 29 pezzi tra alberi e cespugli.

Nel dettaglio a comporre il set sono due abeti, tre cespugli, sedici foglie di bambù, quattro di palma e altrettanti elementi verdi lime.

Le scelte di Lego per l’ambiente

Come detto il set sostenibile è realizzato grazie alle opportunità offerte dalla bio-plastica, che viene utilizzata al 98%.

Componente base è il polietilene prodotto partendo dell’etilene che si ricava dalla canna da zucchero, un materiale che attualmente è già stato adottato in moltissimi settori per tutta una serie di altre produzioni.

Questa tipologia di plastica risulta regolarmente certificata dalla Bioplastic Feedstock Alliance, l’iniziativa messa a segno dal Wwf a sostegno dell’approvvigionamento sostenibile della materia prima, ovvero la canna da zucchero, da utilizzarsi nel settore delle bioplastiche.

A favore dell’ambiente anche la decisione della Lego di aderire a Re100, la campagna che punta a raggiungere il 100% della produzione di una realtà sulla base delle energie rinnovabili.

Se oggi è disponibile un primo set a misura d’ambiente la Lego guarda avanti e sottolinea che entro il 2030 la maggior parte dei mattoncini in vendita dei negozi sarà realizzata utilizzando questo materiale naturale.

Il mattoncino Lego è social

La Lego ha invitato i propri estimatori a condividere le creazioni sostenibili di ultima generazione sulle pagine social utilizzando l’hashtag #LEGOplantsfromplants.

Tra l’altro il prezzo dei mattoncini di nuova produzione non sembra discostarsi dal costo degli articoli precedenti, realizzati con materiale plastico tradizionale.

 

«Il sistema Lego – ha spiegato Julia Goldin, direttore marketing del gruppo – nasce dall’immaginazione e dalla curiosità dei più piccoli, ruota attorno ai mattoncini Lego che possono essere continuamente uniti e smontati.

Le combinazioni possibili sono infinite: unico limite la fantasia. Questo permette ai giovani di mantenere le proprie menti aperte e continuare a esplorare soluzioni creative sviluppando alcune delle capacità utili per affrontare il 21° secolo come la creatività, la collaborazione e la capacità di problem solving».

 

 

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