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Arriva Olli, minibus a guida autonoma

16 Gen 2020

Elettrico, stampato con la 3D, Olli è l’autobus più tecnologico in circolazione e da oggi verrà utilizzato a Torino all’interno del Campus delle Nazioni Unite.

Chi è stato alla fiera Hi-tech di Las Vegas la scorsa settimana lo ha già visto all’opera. Olli infatti si è esibito per la prima volta all’International Consumer Electronics Show (Ces) la grande fiera dell’elettronica di consumo che si è svolta il 7 gennaio, come ogni anno dal 1967. Il piccolo shuttle da 8 posti a guida autonoma non è il primo in assoluto in Italia, perché già a fine novembre un minibus simile era già stato utilizzato in via sperimentale a Merano.

 

Le caratteristiche di Olli

Da oggi Olli prenderà servizio full time per quattro mesi all’interno del centro di formazione delle Nazioni Unite del capoluogo Piemontese. Costruito dall’americana Local Motors, Olli ha una guida autonoma livello 4, 8 posti, 50 chilometri di autonomia (si ricarica ogni due ore) e componenti interamente realizzati con stampanti 3D.

Lo shuttle potrà raggiungere la velocità di 25 Km/h e ha sensori in grado di individuare pedoni e ostacoli, più sistemi radar, una videocamera ottica e due antenne Gps. Costruito in Arizona, pesa 2 tonnellate ed ha una capacità di carico di circa 900 chili. Può essere assemblato anche in una sola giornata ma dal costo elevato perché è praticamente un veicolo tutto artigianale: circa 250 mila euro.

Olli è azionato da 4 motori elettrici ed è gestito da un sistema sviluppato da una start up del MIT, Affectiva, sulla base della piattaforma IBM Watson Internet of Things. Olli è dotato di Lidar e permette l’interazione con i passeggeri tramite app.

 

Come nasce Olli

Lo scorso anno Torino, insieme ad Amsterdam ha vinto il challenge internazionale di Local Motors, evento organizzato per selezionare i contesti urbani migliori per testare appunto il piccolo bus a guida autonoma. Tre anni e mezzo fa, l’amministrazione Appendino e l’allora assessore Paola Pisano, oggi ministro all’Innovazione, avevano avviato la piattaforma Torino City Lab, grazie alla quale Olli oggi approda in città.

Al progetto hanno partecipato anche l’Università di Torino, Iren, Cir e Nuova Benese. Sponsor dell’iniziativa è Reale Mutua, che sta studiando nuove coperture assicurative legate appunto alla guida autonoma.

Tra i primi passeggeri di oggi appunto la sindaca Chiara Appendino e il ministro Paola Pisano. La sperimentazione però coinvolgerà soprattutto gli studenti universitari, mentre il sindaco ha già annunciato che i destinatari del reddito di cittadinanza verranno coinvolti per illustrare ai passeggeri il funzionamento del minibus.

Secondo il ministro Pisano, Olli rappresenta una parte della mobilità del futuro, ed è figlio di nuove competenze e professionalità. “Mentre nessuno credeva che l’Italia ce l’avrebbe fatta – ha scritto il ministro Pisano su Twitter – eccolo qui il primo pulmino autonomo del Paese. Due anni di lavoro, molti problemi e tanto scetticismo, ma abbiamo imparato tanto e oggi un piccolo pezzo di futuro gira per le nostre strade”.

Una sperimentazione simile è stata fatta a fine novembre 2019 a Merano, in Alto Adige con un minibus realizzato dalla francese Navya. “È la strada giusta – ha continuato oggi il ministro Pisano durante l’inaugurazione – è un progetto che mette in rete diversi soggetti, crea una squadra coesa.

Ora verrà sperimentato al campus, un luogo chiuso e privato, poi verrà messo su strada e nel frattempo verrà messa a punto una regolamentazione per la mobilità autonoma”.

 

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