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Spill, arriva l’alta cucina anti spreco

di Manuela Michelini, 22 Ott 2018

È una filosofia anti spreco quella proposta da Spill, il primo ristorante dove vengono preparati

ottimi manicaretti con alimenti prossimi alla scadenza.

L’idea è stata sviluppata da due giovani chef, Erik Andersson ed Ellinor Lindblom, che hanno scelto la linea della sostenibilità per proporre piatti di alta qualità utilizzando quasi esclusivamente cibi la cui data di scadenza è molto vicina.

Ad ospitare il nuovo ristorante è la cittadina di Malmö, in Svezia, e la scelta del nome non è affatto casuale: Spill infatti in svedese significa “spreco”.

Il nome quindi è molto più di un semplice brand.

La scelta di utilizzare ingredienti che spesso vengono tolti dagli scaffali dei supermercati può erroneamente far pensare che il risultato finale risulti scadente.

Niente di più sbagliato. I piatti proposti sono la perfetta espressione d’una proposta di alta cucina, un intreccio straordinariamente interessante fra la miglior arte culinaria e la tradizione della cucina svedese.

 

Piatti gourmet anti spreco

A muovere i due impareggiabili chef è il desiderio di dimostrare che è possibile realizzare piatti da buongustaio con quel che è disponibile nel frigorifero, scegliendo a priori di non sprecare nulla.

Lo spreco del cibo è un fenomeno tristemente diffuso, in netta crescita come dimostrano i numeri.

In Europa in base alle ultime stime diffuse finiscono nella spazzatura 88 milioni di tonnellate di cibo in media, con un’ampia presenza di frutta e verdura.

In Italia gli sprechi ammontano a 100 grammi di cibo al giorno a persona, numeri che se riferiti ad un anno confermano uno spreco pari a circa 37 kg per un costo di 250 euro l’anno.

Per porre un limite allo spreco i gestori dello Spill hanno avuto l’interessante idea di utilizzare ingredienti, prossimi all’uscita dal ciclo alimentare nonostante si tratti di prodotti estremamente sicuri, che non nuocciono affatto alla salute perché risultano ancora perfettamente commestibili.

 

Un menù versatile che cambia di giorno in giorno

Il menù proposto da Spill cambia di giorno in giorno, a seconda delle materie prime disponibili presso i fornitori.

Tutti i giorni infatti i fornitori si ritrovano in magazzino carne, frutta e verdura ancora buona ma prossima alla scadenza oppure con qualche imperfezione nell’aspetto esteriore.

Ingredienti in buono stato di conservazione che finiranno però inevitabilmente fuori dal ciclo alimentare.

«Chiacchierando con un fornitore ci siamo resi conto di quanto cibo venisse buttato via – spiegano Erik Andersson ed Ellinor Lindblom -. E questo è profondamente inaccettabile».

I proprietari dello Spill raccontano che è diventata ormai una consuetudine girare per i supermercati alla ricerca di cibi in scadenza, da utilizzare in cucina mettendosi ai fornelli armati di tanta fantasia.

«È assurdo che si dia da mangiare alle mucche, poi le si macellino, preparando la carne per la distribuzione, prodotto che può finire nella spazzatura se invenduto».

 

Da Spill questi alimenti potranno essere utilizzati, andando a deliziare il palato degli avventori.

Il locale può contare su 12 coperti ma offre anche servizio take away e catering.

Inaspettato il successo che il ristorante sta riscuotendo, ma i clienti dimostrano di apprezzare il cibo e l’ottima qualità della preparazione.

 

Cibi scaduti: in crescita le catene di negozi dove trovarli

Stanno avendo un gran successo soprattutto nel nord Europa le catene di negozi che vengono cibi

prossimi alla scadenza, o scaduti, a prezzi ribassati anche del 30-50%.

Si tratta di prodotti destinati ad essere ritirati in tempi brevi dagli scaffali perché prossimi alla scadenza, oppure stipati nei magazzini perché scaduti ma ancora perfettamente commestibili.

Parliamo in larga misura di prodotti in scatola come ad esempio pasta o legumi, ma anche di alimenti la cui confezione risulta danneggiata, oppure di frutta e verdura il cui aspetto esteriore non è perfetto, ma sono ancora ottimi da consumare.

 

La nuova legge italiana combatte lo spreco alimentare

Grazie alla nuova legge italiana vengono chiariti termini quali “eccedenza” e “spreco”, e risultano meno complesse le procedure burocratiche incentrare sulla donazione che viene tolto dal ciclo di vendita.

 

La normativa italiana ha reso più facile poter portare a casa il cibo che non si è consumato integralmente al ristorante, grazie all’uso delle family-bag o doggy-bag, le borse da asporto che il ristorante mette a disposizione del cliente.

La legge italiana inoltre stabilisce che anche i cibi che riportano un’etichetta errata potranno essere donati, a patto che l’errore non riguardi la data di scadenza del prodotto oppure le notizie concernenti la presenza di sostanze che provocano allergie e intolleranze.

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