Italia al Lavoro

Tutto sull’acquisto prima casa: tasse notaio e costi fissi

21 Mar 2019

Il grande momento è arrivato: dopo attente analisi, una lunga ricerca e diverse, ponderate valutazioni ti sei deciso al grande passo di acquistare la tua prima casa, hai trovato l’immobile giusto, concordato un prezzo opportuno e ora non resta che procedere con l’acquisto. Giusto?

Dipende. Per chi si approccia la prima volta all’acquisto di una casa, è bene considerare alcune variabili che entrano in gioco contestualmente al momento dell’acquisto, e che rischiano di prendere alla sprovvista chi non sia adeguatamente informato. In particolare, ci sono delle spese di natura legale a cui non ci si può sottrarre e che vanno considerate fin dall’inizio per avere un corretto preventivo del capitale da investire nell’acquisto.

Spese relative al notaio

L’acquisto di una casa è uno degli atti di compravendita che richiedere l’intervento di un notaio e la redazione di un apposito atto. Questo infatti è prescritto per legge: senza la firma di questo professionista, il passaggio di proprietà non può essere ufficializzato e quindi l’acquisto di fatto non può avvenire. In quanto tale, l’intervento del notaio implica pertanto dei costi che non vanno sottovalutati.

Le imposte relative all’acquisto

Oltre alle spese legate all’atto notarile, il notaio svolge anche il ruolo di sostituto di imposta: questo significa che, attraverso la sua figura, vengono convogliate anche le imposte sull’acquisto, che egli verserà allo Stato in nostra vece. La legge infatti prevede il versamento di un certo importo relativo all’acquisto dell’immobile, soggetto spesso a delle riduzioni nel caso si tratti di una prima casa.

Le imposte da mettere in conto nel caso di una compravendita tra privati sono:

  • L’imposta di registro, che per la prima casa viene abbassata al 2 % del suo valore catastale (anziché il 9). Per calcolare il valore catastale, si deve conoscere la rendita catastale e moltiplicarla poi per 115.5 (un coefficiente fisso che nel caso di seconda casa sale a 126).
  • Imposta ipotecaria, dal valore di 50 €.
  • Imposta catastale, anch’essa pari a 50 €.

Nel caso invece la compravendita della abitazione non avvenga semplicemente tra privati, ma coinvolga ad esempio l’impresa di costruzioni che ha edificato l’immobile, i costi da mettere in conto sono diversi: la vendita infatti è soggetta ad aliquota IVA (acronimo che sta per Imposta sul Valore Aggiunto), e cambiano anche gli altri prezzi fissi. In questo caso si avrà infatti:

  • Imposta di registro, pari stavolta al valore fisso di 200 €.
  • Imposta ipotecaria, anch’essa pari a 200 €.
  • Imposta catastale, di nuovo posta al valore unico di 200 €.
  • L’aliquota IVA, che per la prima casa è pari al 4 % del valore complessivo dell’abitazione (mentre sale al 10% per la seconda casa e al 22 % per abitazioni di lusso).

Da ultimo, in caso di acquisto di prima casa, si può far ricorso ad alcune agevolazioni legali per le quali è possibile detrarre dalle tasse parte dell’IVA pagata nel caso di acquisto direttamente dal costruttore di un immobile di opportuna classe energetica (A o B).

 

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