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Acqua bene comune: come farne un uso consapevole

di Manuela Michelini, 4 Dic 2018

L’acqua è il bene comune da salvaguardare, la risorsa più preziosa fra quelle di cui disponiamo in natura.

Si tratta di un bene da salvaguardare assolutamente soprattutto considerando le necessità future.

 

In Italia il consumo medio di acqua potabile pro capite ha raggiunto quota 215 litri, considerando anche l’utilizzo dell’acqua che non deve essere necessariamente potabile.

La salvaguardia di questo bene è un dovere soprattutto a fronte di una domanda che ci dobbiamo fare sempre più spesso ovvero “come sarà possibile assicurare acqua per tutti anche negli anni futuri”.

 

Combattere la scarsità idrica

Un punto di partenza fondamentale è la ricerca del modo migliore per combattere la scarsità idrica, una minaccia che pesa come una spada di Damocle sulla produzione alimentare locale e globale.

Come spiegano gli esperti diventa necessario intervenire soprattutto a livello domestico, prestando particolare attenzione al consumo idrico nell’espletare tutte le attività quotidiane.

 

Dalla lettura dello studio “L’acqua bene comune”, realizzato da Acqua Group, è emerso che l’acqua quale risorsa irrinunciabile è percepita come diritto di tutti, preziosa e sicura da tutelare.

 

Grazie al sondaggio, che ha raccolto il parere di circa 2mila persone su tutto il territorio nazionale, risulta evidente che, nonostante il 58% della popolazione consideri l’acqua pubblica come sicura ed economica, solo il 38,6% delle famiglie sceglie di consumare acqua corrente (di questi il 55,4 % vive nel nord est), mente il 48,7% è ancora legato all’acquisto dell’acqua in bottiglia.

 

Come gestire al meglio l’acqua: dieci regole e tante buone abitudini quotidiane

L’acqua è un bene prezioso, che dobbiamo usare con estrema attenzione.

Nell’ambito della campagna di sensibilizzazione #CiRiesco la Fondazione Pubblicità Progresso ha stilato una sorta di protocollo contenente dieci regole ed una serie di buone abitudini quotidiane da seguire costantemente per un uso corretto e consapevole dell’acqua.

 

Vediamo nel dettaglio le dieci regole che aiutano concretamente a preservare l’acqua bene comune.

 

1 – È utile privilegiare l’uso della doccia, evitando lo spreco di acqua che comporta lavarsi nella vasca.

È addirittura l’86,2% degli intervistati ad adottare già questa pratica.

Un bagno nella vasca considera l’utilizzo di circa 150 litri d’acqua, mentre la doccia consente un risparmio del 75%, utilizzando mediamente 70-80 litri d’acqua.

 

2 – Un risparmio notevole si ottiene utilizzando elettrodomestici ad alta efficienza energetica e risparmio idrico.

Ad esempio è importante utilizzare lavastoviglie/lavatrice solo a pieno carico, come già conferma di fare l’81.9% degli italiani, oppure elettrodomestici ad alta efficienza energetica, che dispongono di programmi eco.

Si tratta di una regola applicabile anche agli scarichi come quello del WC, a cui imputare il 30% del consumo domestico di acqua.

 

3 – In Italia quotidianamente si consumano in media dai 130 ai 140 litri di acqua potabile. Il 95,5% utilizzata per igiene personale, sanitari, pulizia degli abiti degli oggetti e della casa.

In un minuto dal rubinetto aperto escono 8 litri di acqua è bene quindi chiudere il rubinetto quando si lavano i denti o quando ci si insapona sotto la doccia ed ogni qualvolta non è strettamente necessario tenere aperto.

 

4-5 – È un errore lavare piatti, frutta e verdura sotto l’acqua corrente. Uno studio rivela che per ripulire le stoviglie di una cena di dodici persone il lavaggio manuale considera un uso di 103 litri d’acqua, mentre la lavastoviglie ne consumerebbe 88, producendo un risparmio di 32.000 litri d’acqua all’anno. In Italia, secondo il report di Acqua Group, il 56,5% degli intervistati ha già questa abitudine.

 

6-7 – Controllare con regolarità l’impianto idrico e utilizzare aeratori d’acqua.

I dati confermano che un rubinetto, che perde 30 gocce d’acqua al minuto, spreca circa 200 litri in un mese e 2.400 litri in un anno, quindi sistemare un riduttore di flusso può far risparmiare fino al 50% di acqua.

 

8 – Un notevole risparmio arriva dal recupero dell’acqua utilizzata in cucina e dalla raccolta dell’acqua piovana per innaffiare le piante.

 

9 – Evitare accuratamente di gettare agenti inquinanti nel lavandino. Si pensa erroneamente che l’olio di frittura sia biodegradabile ed organico ma così non è, e come l’olio altri agenti immessi negli scarichi fognari domestici contribuiscono ad inquinare l’acqua, provocando un danno all’ambiente e agli impianti stessi. Meglio raccoglierli perché vengano riconvertiti.

 

10 – Nel giardino potete scegliere di piantare le piante che necessitano di meno acqua possibile, è un’interessante scelta antispreco.

 

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