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3 attività green da fare in casa ai tempi del Coronavirus

di Manuela Michelini, 17 Mar 2020

Con il progetto Ecco (Economie Circolari di Comunità) Legambiente promuove l’economia circolare anche da casa. In tempi di Coronavirus, tenendo fede all’hashtag #iorestoacasa, la proposta dell’associazione ambientalista ruota attorno a tre attività ‘circolari’ che fanno bene al Pianeta e si possono fare in famiglia, anche con i più piccoli.

Il progetto Ecco tra l’altro è stato scelto da Legambiente per aderire alla terza Giornata Mondiale del Riciclo di mercoledì 18 marzo, che sviluppa quale tema dell’anno #RecyclingHeroes, ovvero l’insieme di persone, luoghi e attività che vantano un ruolo di spicco nel contribuire al riciclo e alla tutela del pianeta.

“Per Ecco, progetto finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per aumentare la consapevolezza sui temi dell’economia circolare, gli eroi del riciclo sono tutti i cittadini che in questo momento emergenziale non dimenticano, anche con piccole azioni quotidiane, di tutelare l’ambiente” spiegano i responsabili di Legambiente.

Una seconda vita per tessuti, carta e scarti alimentari

In casa, lo sappiamo bene, non mancano avanzi di tessuti, carta pronta per il macero e scarti alimentari che il buonsenso e il nostro impegno ambientale ci devono spingere a convogliare verso corrette pratiche di smaltimento.

Per questi singoli elementi vale però la pena ipotizzare una seconda vita, una seconda possibilità di utilizzo.

Tre ricette antispreco

Coinvolgendo anche i piccoli di casa possiamo scegliere di mettere le mani in pasta e realizzare, divertendoci, nuovi oggetti o soluzioni antispreco.

La Ricetta di Carta: la cartapesta

Per preparare la cartapesta sono necessari vecchi giornali, 4 bicchieri d’acqua, 1 bicchiere di farina (meglio se di riso ma vanno bene anche le altre.

Si parte dalla preparazione della colla sistemando in una ciotola parte della farina, da lavorare attentamente con qualche cucchiaio di acqua per eliminare i grumi.

Il composto ottenuto si mette in un pentolino con la parte restante della farina e si lavora con la frusta a fiamma bassa. Dopo 2 o 3 minuti si aggiunge una presa di sale per favorire la conservazione. Raggiunta la consistenza desiderata si lascia raffreddare il composto e si ripone in un barattolo di vetro.

Si procede tagliando a strisce la carta di giornale, i volantini pubblicitari o le riviste e si sceglie un oggetto da rivestire o da plasmare, se si dispone di buona manualità.

Le strisce ottenute si immergono nella colla e si collocano sulla superficie dell’oggetto che si è deciso di rivestire, usando le dita o un pennello per evitare che si creino grinze.

È bene realizzare diversi strati di carta e colla per ottenere un prodotto solido, poi lo si lascia asciugare all’aria aperta per diverse ore finché, raggiunta la consistenza, l’oggetto in cartapesta si staccherà dall’originale.

Non resta che utilizzare un po’ di carta vetrata per limare e lisciare poi, dando sfogo alla fantasia, l’oggetto si può colorare, decorare con elementi di recupero e tanto altro ancora.

La Ricetta di pezza: la bambola

Per realizzare una bambola di pezza sono necessari avanzi di tessuto, fili di lana o di cotone, ago, filo e cartoncino.

Una volta disegnata la forma della bambola su uno straccio, si compone il cartamodello lasciando qualche centimetro in più tutto attorno, da utilizzarsi per il margine di cucitura.

Il cartamodello si colloca sopra due pezzi di tessuto, da tagliarsi seguendo la forma, e da cucire tutto intorno per ospitare successivamente l’imbottitura.

La cucitura si lascia all’interno rovesciando la stoffa e si procede con l’inserimento di ovatta o materiale di riciclo per dare forma all’imbottitura.

Ora non resta che modellare gambe e braccia con punti di cucitura e poi decorare a piacere dipingendo il volto, collocando la lana per realizzare i capelli, creando bellissimi vestitini con la stoffa o all’uncinetto.

La Ricetta Antispreco: il dado vegetale

Per fare da sé un dado vegetale antispreco sono necessari 350 g di sale, 300 g di scarti di verdure di stagione, 2 spicchi d’aglio, 100 g di erbe aromatiche, 250 g di cipolle.

Grazie alla ricetta, regalatati da Lucia Cuffaro, si procede lavando e tagliando grossolanamente gli scarti delle verdure e le erbe aromatiche.

Si pesa il tutto sino ad ottenere 400 g, poi si uniscono cipolle e aglio e si passa al mixer per triturare.

Nel composto si aggiunge il sale fino e si scola con l’aiuto di un colino a trama fine. Il liquido verrà utilizzato come brodo, la parte restante è il dado vegetale vero e proprio, che verrà sistemato in un barattolo di vetro e riposto in frigo dove si può conservare per 6 mesi.

Una volta ottenuto il composto si può scegliere di sterilizzarlo facendolo bollire in acqua, oppure in forno a 140 gradi per pochi minuti. Un cucchiaio del composto equivale ad un dado industriale.

Un’idea green? Segnalatela utilizzando l’hashtag #eccotuttotorna

Se avete un’idea green casalinga o una ricetta-riciclo segnalatela sui social del progetto Ecco attraverso l’hashtag #eccotuttotorna.

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