Italia in cammino

18App: il ‘bonus cultura’ per i diciottenni

25 Gen 2018

Diciotto anni, l’età della maturità, in cui si diventa cittadini a tutti gli effetti. Proprio a chi è appena diventato maggiorenne è dedicata la 18App, un provvedimento semplice, rapido e digitale come i suoi beneficiari, che permette ad ogni cittadino italiano, e straniero con il permesso di soggiorno, di usufruire di un buono da 500 euro da spendere in libri, biglietti di musei, concerti, spettacoli teatrali o rappresentazioni cinematografiche. Un premio ai nuovi cittadini che è anche un incentivo a crescere allargando i propri orizzonti culturali.

Cultura e giovani

Cultura e giovani: un binomio fondamentale per il futuro di un Paese, che però viene spesso trascurato e su cui si investe poco. Dal 2016 però la Legge di Bilancio ha introdotto il ‘bonus Cultura‘ per i diciottenni, confermato poi anche nel 2018 e 2019 con 290 milioni di euro stanziati ogni anno. Circa 574.000 ragazzi che ogni anno hanno l’opportunità di coltivare nuovi interessi attraverso la scoperta del patrimonio artistico e culturale dell’Italia. E ovviamente un finanziamento indiretto del governo a sostegno del ‘consumo di cultura‘.

Come richiederlo

Per usufruire del buono basta uno smartphone. È necessario che i beneficiari si creino una SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), che consente di avere un codice PIN unico per accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione. Ottenuta l’identità digitale, il buono può essere attivato scaricando la ’18App’ o dal sito internet www.18app.italia.it. I coupon sono poi spendibili in qualsiasi ‘prodotto culturale‘, con la possibilità di poter acquistare anche testi scolastici o in versione digitale. Perché il bonus ovviamente può essere utilizzato anche nelle piattaforme di e-commerce.

Che cosa si può comprare

Tra i prodotti disponibili c’è l’imbarazzo della scelta: libri ed e-book, biglietti e abbonamenti a teatro, cinema, ingressi a mostre, musei, monumenti, parchi archeologici e naturali. È possibile acquistare biglietti per spettacoli dal vivo, dai concerti dell’Accademia Santa Cecilia fino alle rappresentazioni circensi, e per ‘eventi culturali‘, come la Biennale di Venezia. E ancora cd, dvd musicali, dischi in vinile e musica sulle piattaforme on-line. Da non sottovalutare la possibilità di pagarsi un corso di musica, di teatro o di lingua straniera.

Che cosa comprano i ragazzi

Il 78% dei beneficiari della 18Appp ha scelto di acquistare libri, in particolare di narrativa ma anche manuali di preparazione ai test d’ingresso all’Università. Tra i concerti i dati di Ticketone, leader del mercato del ticketing e primo canale nazionale di spesa online dei bonus governativi per tutti i segmenti del mercato, parla di 242mila biglietti di eventi venduti nell’ultimo anno, per un valore di 10 milioni di euro. Tra i diciottenni comanda Tiziano Ferro, seguito da Jovanotti e Liguabue. C’è anche il rock internazionale: ben piazzati i Red Hot Chili Peppers e i Linkin Park.

Le finalità

Uno strumento self-service per favorire il consumo culturale ma anche un fattore per responsabilizzare ragazzi che, al raggiungimento della maggiore età, ricevono le prime responsabilità, i primi soldi che devono gestire da soli scegliendo come spenderli. Ma in un mondo sempre più segnato dall’avanzare della tecnologia, il fatto che tutti i beneficiari debbano avere un’identità digitale fa sì che i diciottenni diventino ‘cittadini digitali‘ fin da subito, con una consapevolezza maggiore delle regole che governano questo mondo sempre più in espansione. La 18App rappresenta dunque uno dei primi provvedimenti di un mondo che cambia e di una burocrazia che non può più fermarsi ai moduli di carta. In questo senso c’è ancora molto da lavorare, ma il ‘bonus Cultura‘ è stato uno step importante per la trasformazione digitale del Paese.

L’inclusione

Dopo il primo progetto, al momento dell’approvazione il ‘bonus Cultura‘ per i diciottenni è stato esteso anche ai cittadini stranieri con permesso di soggiorno in corso di validità. Al momento dell’approvazione il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini, che ha seguito tutto l’iter del provvedimento, ha ribadito che il messaggio di 18App è chiaro: non solo un regalo di compleanno per chi diventa maggiorenne ma una misura di inclusione e di accoglienza della comunità che ricorda ai giovani quanto sia fondamentale consumare cultura per l’arricchimento e la crescita personale. Un semplice voucher che però mira ad irrobustire tutto il tessuto civile del Paese.

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