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10 consigli per ridurre i consumi dei condizionatori

di Manuela Michelini, 24 Giu 2019

Con l’arrivo della stagione calda la ricerca di un po’ di refrigerio scatta automaticamente negli spazi pubblici così come fra le mura domestiche.

E per garantirsi un clima temperato il via all’accensione dei condizionatori è inevitabile.

È corretto garantire al nostro corpo una temperatura adeguata, ma è importante limitare l’impatto sull’ambiente e gli aggravi in bolletta, considerando che si possono ottenere risultati positivi ottimizzando il funzionamento degli impianti di condizionamento, grazie ad un uso più efficiente degli stessi e a tutta una serie di soluzioni pratiche.

 

I 10 consigli di ENEA per ottenere benefici ambientali e risparmiare in bolletta

L’Enea, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ci offre 10 interessanti consigli per facilitare un uso efficiente degli impianti di climatizzazione, ottimizzare il raffrescamento e salvaguardare il comfort senza far salire i costi in bolletta.

Grazie al decalogo stilato da Enea è possibile ottenere benefici ambientali e risparmiare in bolletta addirittura sino al 7%.

 

Ma vediamo nel dettaglio le 10 avvertenze.

  1. Fate attenzione alla classe energetica

Si parte con un suggerimento per un uso ‘intelligente’ dell’aria condizionata che considera la scelta del condizionatore. In fase d’acquisto è bene preferire modelli in classe energetica A o superiore, che comportano un risparmio sulla bolletta elettrica e una riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera.

Valutando i consumi di un nuovo condizionatore di classe A è possibile stabilire che gli stessi scendono in un anno di circa il 30% rispetto a un vecchio modello di classe C, mettendo a segno una riduzione paritetica anche delle emissioni in ambiente di CO2.

 

  1. Scegliamo la tecnologia inverter

Se l’intento è quello di tenere acceso l’impianto di climatizzazione per molte ore successive è importante calibrare l’acquisto propendendo per un modello a tecnologia inverter.

Questo tipo di tecnologia consente alla potenza di adeguarsi all’effettiva necessità, riducendo i cicli di accensione e spegnimento. Si tratta sicuramente di modelli più costosi di quelli dotati di tecnologia on-off, ma esiste la certezza che consumino meno energia.

 

  1. Per gli acquisti utilizziamo gli incentivi

L’acquisto di un climatizzatore a pompa di calore, se destinato a sostituire integralmente o parzialmente il vecchio impianto termico, può usufruire di agevolazioni fiscali quali:

. bonus casa

. ecobonus

. Conto termico 2.0.

 

  1. La posizione si rivela determinante

La collocazione del climatizzatore è importante, scegliete di sistemarlo nella parte alta della parete perché l’aria fresca tende a scendere incontrando quella calda che sale e il mix regala un microclima  adeguato. Inoltre non collocate il climatizzatore dietro divani o tende, generando l’effetto barriera.

 

  1. Regolate al meglio la temperatura

Per garantirsi un ambiente piacevole è sufficiente sistemare il livello di temperatura interna a due o tre gradi di meno rispetto all’esterno. Talvolta per rinfrescare può essere sufficiente attivare la funzione “deumidificazione”.

 

  1. Un climatizzatore in ogni stanza

Un unico condizionatore, seppur potente, non è sufficiente per rinfrescare un’intera abitazione.

 

  1. Non dimenticate aperte porte e finestre

Se lasciate le finestre o le porte aperte inevitabilmente continua ad entrare aria calda dall’esterno e il condizionatore è costretto a lavorare assiduamente, con un elevato dispendio di energia.

 

  1. Coibentare i tubi del circuito refrigerante all’esterno dell’abitazione

I raggi solari possono danneggiare i tubi esterni quindi è importante coibentarli.

 

  1. Usate adeguatamente il timer e la funzione ‘notte’

Per adeguare i tempi di accessione alle reali necessità è bene utilizzare il timer e l’utile funzione ‘notte’. Se non siamo in casa infatti è inutile tenere acceso il sistema di climatizzazione, possiamo però programmarne l’accensione.

 

  1. Tenete pulito l’impianto e fate regolare manutenzione

Per un corretto funzionamento dell’impianto di climatizzazione è importante ripulire ogni anno, con l’avvicinarsi dell’accensione, filtri dell’aria e ventole.

In questi spazi infatti è facile che si annidino muffe e batteri, che possono nuocere gravemente alla salute.

Utile controllare anche la tenuta del circuito del gas.

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