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Il web influenza le elezioni: un network filorusso a sostegno di Salvini

1 Mar 2018

Un’inchiesta firmata da Andrea Dambrosio e Filippo Maria Battaglia di Sky Tg24 ha scovato un network internazionale di siti internet e account di social che stanno rilanciando una serie di contenuti in lingua inglese divenuti virali sul web tutti con una precisa direzione politica: sostegno al leader della Lega Matteo Salvini e propaganda anti-migranti e anti-europeista. Un altro dato che, messo in relazione con le segnalazioni di fake news fatte dalla Polizia delle Comunicazioni, evidenzia che la propaganda sul web sta andando verso una precisa direzione…

Una linea precisa

Tra le notizie più popolari all’estero nelle ultime due settimane che riguardano il nostro Paese nella top ten figurano tre titoli che hanno come protagonisti Matteo Salvini e il suo slogan elettorale ‘prima gli italiani’, lo shock suscitato dai migranti che in un centro d’accoglienza hanno arrostito un cane e una cittadina italiana conquistata da una gang di nigeriani. Tutti i ‘cavalli di battaglia’ del leader della Lega hanno particolare risalto sui network internazionali: l’inchiesta di Sky ha seguito in particolare il caso di un video che mette a confronto le dichiarazioni di alcuni pensionati italiani in difficoltà e di alcuni migranti ospitati in un albergo. Dopo la condivisione di Salvini la stessa sera quel video è comparso tradotto in inglese su un canale YouTube di un movimento della destra canadese e in poco meno di 48 ore ripreso da Voice of Europe, un sito filorusso che parla del leader del Carroccio come il prossimo primo ministro italiano.

L’ultima frontiera

Migliaia di condivisioni per questi articoli pubblicati da due portali diventati negli ultimi tempi molto influenti: ‘Breitbart‘, un sito statunitense espressione del movimento di estrema destra fino a poco tempo fa guidato da Steve Bannon e ‘Voice of Europe‘, un portale d’informazione che si definisce conservatore ma molto vicino al Cremlino. Gli articoli sull’Italia dei due siti sono stati rilanciati da account Twitter influenti e bot automatici, cioè software realizzati per eseguire in maniera ripetitiva operazioni online: sui social i bot si comportano come veri profili, con like, retweet e condivisioni che in poco tempo raggiungono cifre considerevoli. Questo è successo con una serie di discorsi del candidato premier del Carroccio pubblicati sulla pagina ‘Matteo Salvini Premier’, come quello in cui il numero uno della Lega ha dichiarato che l’Islam è incompatibile con la Costituzione italiana.

Gli altri casi in Europa

Le dinamiche che si osservano ora in Italia a ridosso delle elezioni del 4 marzo sono state ripetute, sugli stessi siti e account, anche in occasione della campagna per il referendum per l’indipendenza della Catalogna e alle ultime elezioni tedesche dove il network è intervenuto a sostegno di Alternative für Deutschland. Il tutto mentre negli Stati Uniti l’FBI prosegue a ritmo serrato le indagini sul Russiagate: oltreoceano la propaganda online filorussa a sostegno di Donald Trump è stata di fatto già accertata così come sono arrivate le prime ammissioni di contatti e accordi tra membri del team del tycoon e il Cremlino.

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