Economia

Il reddito delle famiglie italiane cresce: siamo i migliori d’Europa e del G7

8 Feb 2018

Secondo l’OCSE l’Italia è l’unico Paese tra le grandi economie a mostrare una crescita consistente del reddito reale dei nuclei familiari, un indicatore più affidabile del PIL reale pro capite per misurare il benessere economico degli individui. Sono quindi le famiglie a beneficiare della congiuntura economica positiva che è confermata dai dati dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo che infatti ha anche rivisto al rialzo le stime di crescita del PIL italiano nel 2018.

Nessuno meglio dell’Italia

Secondo un rapporto dell’OCSE su crescita e benessere economico, il reddito reale pro capite delle famiglie italiane cresce dello 0,8% nel terzo trimestre del 2017, superando il dato sulla crescita del PIL reale pro capite stabile a +0,4%. Secondo l’istituto parigino nessuno dei paesi del G7 fa meglio di noi: anzi, rappresentiamo un’eccezione rispetto alle altri grandi economie, dove invece la crescita del reddito pro capite è rimasta al palo. Il rallentamento più accentuato è stato in Gran Bretagna, con un calo dello 0,3% rispetto al +2,5% del trimestre precedente, ma hanno stentato stentato anche la Germania (-0,1% contro +0,5%) e la Francia (+0,4% contro +0,5%). Stessa situazione anche oltreoceano con il Canada che rallenta (+0,4% contro +1,1%) e gli Stati Uniti che non registrano variazioni. L’Italia fa meglio anche dell’Unione Europea, dove la media della crescita del reddito reale pro capite si è attestata al +0,7%. Lo scatto italiano è positivo anche se si guarda al dato degli ultimi nove trimestri, con la crescita dei redditi delle famiglie che si è attestata a +3,4%, dato che ancora una volta è migliore della media dei paesi del G7 (+2,1%) e dell’Eurozona (+3,3%).

Stime di crescita al rialzo

L’OCSE conferma che la crescita italiana nel 2017 si attesterà al + 1,5% mentre per il 2018 le stime sono state viste al rialzo dal +1,3% a +1,5%. Il commissario europeo agli affari economici Pierre Moscovici ha confermato che che le prospettive economiche rimarranno positive se l’Italia andrà avanti “con l’attuazione delle riforme pro-crescita già adottate e che continui con politiche di bilancio prudenti“. Per la Commissione Europea la crescita dovrebbe confermarsi anche nel 2019 nonostante la Brexit e la fine del Quantitative Easing, gli stimoli monetari della BCE. Le previsioni di Bruxelles parlano di un’economia europea che è entrata nel 2018 in un ottimo stato di salute: la zona euro vede tassi di crescita mai visti prima della crisi e disoccupazione e deficit continuano a scendere.

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