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La crociata di Salvini contro Elsa: stavolta si scaglia contro Frozen

2 Mar 2018

Stavolta Elsa Fornero non c’entra nulla: è un personaggio di fantasia, un’omonima dell’ex Ministro del Welfare, ad attirare le ire del leader del Carroccio. In un comizio all’Altantico Live di Roma, nel penultimo giorno di campagna elettorale, il candidato premier della Lega Matteo Salvini ha deciso di scagliarsi contro la Disney, commentando un’indiscrezione rilanciata dal New York Post secondo cui Elsa, la protagonista del film d’animazione ‘Frozen – Il regno di ghiaccio‘, potrebbe scoprirsi lesbica nel secondo episodio della saga. Non è la prima volta che Elsa e gli altri personaggi di ‘Frozen’ vengono travolti dalla polemica politica: nel 2015 Carlo Giovanardi e Eugenia Roccella si erano scagliati contro uno spot del canale Disney Junior che faceva gli auguri di Natale a tutte le famiglie e tra le immagini compariva anche una coppia gay. È un ‘mondo al contrario‘ quello in cui viviamo secondo il leader del Carroccio, che ha usato un cartone animato come pretesto per tornare a cavalcare paura e odio per il diverso, il ‘non convenzionale’, almeno secondo i suoi standard.

Scelta coraggiosa

L’idea che hanno gli sceneggiatori della Disney potrebbe essere storica, considerando il grande successo che hanno riscosso i personaggi di ‘Frozen‘ che presto dovrebbero ricevere un’area dedicata anche nel parco tematico di Parigi. Ma ormai è da qualche anno che la casa di produzione americana cerca di disegnare personaggi che si spingano oltre gli standard europei seguiti per 80 anni, da quando nel lontano 1937 uscì il primo classico Disney ‘Biancaneve e i sette nani’, basato sull’omonima fiaba dei fratelli Grimm con protagonista una fanciulla con la pelle bianca come la neve, le labbra rosse come il sangue e i capelli scuri come l’ebano. Solo per avere una principessa non europea si dovette aspettare il 1992, con Jasmin di ‘Aladdin’, seguita nello stesso decennio da Pocahontas e Mulan. Nel 2009 arrivò ‘La principessa e il ranocchio’, con protagonista una giovane ragazza afroamericana, Tiana. Con fatica potrebbe arrivare la prima principessa che non è alla ricerca del principe azzurro: un passaggio importante e anche delicato ma segno di una società più moderna e tollerante.

Un mondo al contrario

Ma Matteo Salvini non ci sta: preferisce rimanere ancorato allo stereotipo della classica principessa come ‘Cenerentola’ o Aurora de ‘La bella addormentata nel bosco’, comparse sugli schermi nel 1950. “Ho una bimba di 5 anni, conosco Frozen e una responsabile Disney ha detto che stanno valutando se Elsa potrà diventare gay: ogni adulto fa quello che vuole, ma ci stanno preparando ad un mondo al contrario in cui ha più diritto l’immigrato rispetto all’italiano o in alcune scuole dicono che non c’è differenza tra maschio e femmina; alcuni insegnanti deliranti mettono i bambini a giocare con le bambole e le bambine a calcio. Non siamo tutti indistinti e indefiniti. Io sono preoccupato e voglio intervenire prima che il mondo vada da un’altra parte”. Paura, intolleranza e fomento all’odio e al razzismo: i soliti cavalli di battaglia di Salvini che cerca di difenderci dai ‘pericoli’ della società moderna che a quanto pare si annidano anche nei cartoni animati.

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