Economia

Commissione banche: basta retroscena, ora parlino i fatti

di Sergio Boccadutri, 15 Mag 2017

E’ ora che a parlare siano i fatti e non i retroscena, o peggio, i processi mediatici basati sui retroscena. Proprio per questo è importante che la Commissione bicamerale d’Inchiesta sulle Banche si faccia.

Non è accettabile si attacchino – o addirittura si chiedano le dimissioni – di esponenti del Governo unicamente sulla base di anticipazioni, peraltro in parte già smentite, del libro del momento.

Il governo Renzi ha messo al sicuro i conti di un milione di italiani

Venendo ai fatti, rispetto agli altri Paesi europei l’Italia si è mossa in ritardo e in modo lento per arginare l’ondata globale di instabilità, responsabilità anche dell’inerzia dei diversi esecutivi che si sono succeduti.

E’ in questo quadro che il Governo Renzi – e quello Gentiloni subito dopo – hanno cercato di porre rimedio a una situazione estremamente difficile. Il Governo Renzi, e il Partito democratico in particolare, hanno fatto tutto quello che era nelle loro disponibilità per risarcire i correntisti e gli obbligazionisti delle banche in crisi.  Uomini e donne in carne ed ossa, sulla cui vita quelle scelte hanno avuto un impatto reale: ad esempio, il salvataggio delle 4 banche regionali ha messo al sicuro i conti di circa un milione di cittadini, per un controvalore di circa 12 miliardi di euro.

Fare luce sul sistema bancario italiano

Per questo, è interesse dei democratici innanzi tutto fare piena luce sul sistema bancario italiano: se ci sono responsabilità bisognerà andare fino in fondo senza indugi, ma senza dimenticare il principio fondamentale dello Stato di diritto, secondo cui i processi si fanno in tribunale e non sulla base di illazioni che, se non dimostrate, si trasformerebbero immediatamente in calunnia. Mancano una manciata di mesi alla fine della legislatura: c’è il tempo per fare un buon lavoro.

Più in generale, fa riflettere che osservando il dibattito pubblico su alcuni organi di stampa sembri vigere la  ‘presunzione di colpevolezza’ e che il principio di ‘onere della prova’ sia totalmente cancellato.

E’ questo il vero frutto amaro della stagione berlusconiana. Sarebbe ora di voltare pagina, almeno tra chi si definisce di sinistra.

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