Giovani

Al via la Scuola Pasolini: competenza e curiosità le parole d’ordine

di Pietro Bussolati, 20 Mag 2017

Puntare sulla formazione e la cultura, in un tempo in cui la politica si trasforma nella rincorsa alla dichiarazione quotidiana o allo slogan di facile impatto, è una sfida che il Partito democratico ha voluto raccogliere.

La scuola di formazione politica “Pier Paolo Pasolini”, pensata dal professor Massimo Recalcati con la collaborazione del PD di Milano, che prende il via oggi con la presenza del segretario Matteo Renzi, vuole  fornire gli strumenti critici per leggere la realtà e permettere ai partecipanti di incrociare le loro esperienze.

Perché fare formazione politica significa soprattutto entrare in relazione con le persone e mettere in rete le proprie competenze. Una scuola è uno spazio dove aprire un dialogo continuo con luoghi di elaborazione, approfondimento per sviluppare la curiosità e le competenze dei giovani che si avvicinano alla politica, siano essi amministratori locali o militanti e volontari dei circoli territoriali.

Il programma della scuola

Il programma della Scuola attraversa i temi cruciali del nostro tempo in otto giornate di lezioni distribuite in due bimestri: maggio-giugno settembre-novembre. I docenti provengono dal mondo accademico o hanno maturato esperienze politiche nel PD. Una grande occasione di partecipazione e cambiamento.

I punti dai quali partire sono tre: innanzitutto sviluppare la passione che è ciò che spinge ad assumersi compiti che a prima vista sembrano essere più grandi di noi; poi la lungimiranza, cioè la capacità di guardare avanti, ma non solo, di saper stupire, innovare; infine la responsabilità, sia come saggezza nel gestire il bene comune, sia come capacità di fare nostri i problemi dei propri concittadini, delle persone che ci stanno vicine e lavorare insieme per cambiare in meglio le condizioni di vita.

Ed è esattamente questo lo scopo della Scuola Pasolini, puntare sulle tre qualità che, secondo Max Weber, formano un buon politico.

NOTIZIE CORRELATE

Giovani

Millennials: io non ho paura di essere rottamata

di Anna Ascani, 12 Mag 2017

“Non vantarti della tua età, perché arriverà qualcuno più giovane di te e prenderà il tuo posto”. Così mi dicevano quando parlavo fiera dei miei 19 anni nelle prime riunioni del PD a cui partecipavo. Era il 2007: c’era un

Giovani

Trent’anni di Erasmus: la diversità è un valore

di Luca Soldini, 11 Mag 2017

Nel 1969, quarantotto anni fa, Sofia Corrari – che non per nulla viene ricordata col nome di “Mamma Erasmus” – ebbe una intuizione rivoluzionaria: permettere l’interscambio degli studenti fra le Università di tutta Europa. Da quella intuizione nacque, nel 1987,

Giovani

Generazione Erasmus: storie ed opportunità per il futuro

di Anna Ascani, 28 Mar 2017

Il cinismo è una tentazione comune a molte intelligenze, lo diceva anche Albert Camus. È la tentazione di chi con una mano fa e con una disfa, di chi scopre una cosa bella e poi la butta in barzelletta forse