Italia in cammino

Il rilancio dell’agricoltura: taglio delle tasse per oltre 1 miliardo e sostegno ai giovani

13 Feb 2018

L’agricoltura è tornata al centro dell’azione del governo, con una serie di interventi a sostegno dell’ecosostenibilità, del rispetto dell’ambiente, del diritto al cibo, dello sviluppo economico nel rispetto dei diritti di tutti gli uomini e le donne impegnati nel settore, con l’inasprimento delle pene per il reato di caporalato. Expo Milano 2015 è stato un punto di partenza per l’evoluzione e la crescita dell’agricoltura italiana. Sono poi seguite misure importanti per la detassazione del settore, con la cancellazione di IMU, IRAP ed IRPEF agricola, l’integrazione dei giovani, con l’esenzione dei contributi per i neo-agricoltori under 40, la semplificazione amministrativa e l’investimento sulle attività promozionali all’estero.

Meno tasse per l’agricoltura

Dal 2016 il Governo si è impegnato ad una progressiva riduzione degli oneri fiscali per le imprese agricole, con l’iniziale abolizione di IMU e IRAP agricola. Nel 2017, confermata anche per il 2018, è poi arrivato il taglio dell’IRPEF per le imprese agricole, che secondo le stime dovrebbe comportare un risparmio complessivo per gli agricoltori di 134 milioni di euro: ai fini dell’imposta sui redditi fino al 2019 è prevista una rivalutazione delle rendite catastali dei terreni dominicali e agrari, rispettivamente all’80% e al 70%. La riduzione spetta ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali che possono usufruire anche dell’esenzione dall’IMU. Tutti i soggetti che operano nel settore agricolo, indipendentemente dalla natura giuridica e dal regime di pagamento delle imposte dirette, sono esonerati dal pagamento dell’IRAP. Complessivamente l’abbassamento del carico fiscale sul settore agricolo si dovrebbe attestare ad 1.3 miliardi in due anni.

I giovani agricoltori

Il settore agroalimentare non è molto attrattivo per le giovani generazioni ma offre grandi possibilità di sviluppo e occupazione, specialmente in un paese come l’Italia che rappresenta un’eccellenza mondiale. Mira a rilanciare il comparto il ‘Bonus Agricoltura’ confermato dall’ultima legge di bilancio. Il beneficio si sostanzia in un esonero totale dal versamento dei contributi agricoli INPS per tre anni per tutti i coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali under 40 che scelgono di aprire una nuova impresa, cui segue nei due anni successivi un’ulteriore dei contributi rispettivamente del 66,66% e del 50%. La riduzione dei contributi previdenziali per tre anni, fino ad un massimo di 3 mila euro annuali, è riconosciuta anche ai datori di lavoro che assumono dipendenti under 30 a tempo indeterminato. Inoltre i giovani under 35 iscritti alla previdenza agricola hanno diritto anche una detrazione del 19% delle spese sostenute per l’affitto dei terreni agricoli, per un ammontare massimo di 80 euro ad ettaro e 1200 euro l’anno. Per agevolare il ricambio generazionale è stato anche introdotto il ‘contratto di affiancamento in agricoltura’: l’imprenditore agricolo pensionato può assumere in affiancamento un giovane di età compresa tra i 18 e i 40 anni. Il contratto ha durata massima di 3 anni durante la quale il giovane ha diritto ad una retribuzione compresa tra il 30% e il 50% degli utili d’impresa. Alla scadenza questo matura il diritto di prelazione agraria sul terreno e la possibilità di accedere a mutui agevolati per gli investimenti (tasso dello 0% per 10 anni).

Agevolazioni al Made in Italy

Sono state confermate anche misure a sostegno del Made in Italy agroalimentare, sempre più fondamentale per l’export del nostro Paese. Il comparto agricolo italiano è riconosciuto ormai a tutti gli effetti come un settore strategico per l’economia nazionale. La novità importante è stata il riconoscimento della rilevanza dell’enoturismo, cioè di tutte le attività connesse alla promozione dei metodi di produzione e degustazione del vino italiano, vero ambasciatore del ‘made in Italy’ nel mondo. La Legge di Bilancio 2018 ha quindi rafforzato la disponibilità di fondi volti alla promozione territoriale dei prodotti agroalimentari italiani, con uno stanziamento di 4 milioni di euro per il biennio 2018-2019 e ulteriori 3 milioni per il 2020.

Le altre misure e il ‘Bonus Verde’

La Legge di Bilancio 2018 ha istituito anche un fondo da 2 milioni per favorire la qualità e la competitività delle produzioni delle imprese agricole e ha introdotto i ‘Distretti del Cibo‘, nuove forme organizzative locali con finalità di promozione dello sviluppo territoriale, riduzione degli sprechi, in continuità con la Legge Gadda, garanzia della sicurezza alimentare e salvaguardia del territorio. Inoltre per tutti i cittadini è previsto il ‘Bonus Verde‘, uno sconto fiscale pari al 36% delle spese sostenute, fino ad un massimo di 5 mila euro, per interventi di sistemazione di giardini privati e realizzazione di impianti di irrigazione, pozzi e recinzioni.

La lotta al caporalato

Sostegno a tutte le imprese agricole per uno sviluppo sostenibile ma nella legalità, perché l’azione del governo è andata anche a sgominare una piaga che affligge il settore agricolo del nostro Paese, come il caporalato, cioè il reclutamento, spesso da parte di organizzazioni criminali, di lavoratori in grave difficoltà economica o immigrati clandestini che vengono assunti in nero, senza le tutele del contratto di lavoro, e subiscono maltrattamenti ricevendo una paga irrisoria. Rispetto al precedente Articolo 603 bis del Codice Penale, la nuova legge ha introdotto una fattispecie base con la reclusione da uno a sei anni che prescinde dai comportamenti violenti del ‘caporale’, ha previsto la punibilità anche del datore di lavoro e, in alcuni casi, la confisca obbligatoria dei beni. Tra i provvedimenti previsti per la lotta alle ‘agromafie’ dal 2019 è stato previsto l’obbligo per tutte le aziende agricole destinatarie di fondi strutturali di presentare una documentazione e comunicazione antimafia.

I risultati

I dati sul settore agricolo dimostrano l’efficacia delle misure di sostegno volute dal governo: nel 2017 secondo il rapporto ‘AgrOsserva‘ è cresciuto il dato degli occupati in agricoltura (+1,3%), con le imprese giovani che trainano il settore (+9,3%). Nel Registro delle Imprese le attività guidate da under 35 sono circa 50 mila, il 6,6% del totale. Un altro segnale positivo riguarda la crescita dell’export dell’industria agroalimentare e vinicola, in aumento del 5,5%, così come gli investimenti effettuati sul settore (+2,1%).

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