Agricoltura

Il settore agroalimentare può rappresentare un robusto motore di crescita del Paese. Per questo il governo ha deciso di sostenere la crescita delle imprese e la creazione di nuova occupazione, sostenendo gli investimenti e semplificando le procedure.

Fra gli interventi più importanti ci sono stati l’eliminazione dell’Imu e dell’Irap sui terreni agricoli, le misure di Campolibero per favorire il ricambio generazionale e il Made in Italy agroalimentare, il credito di imposta per le reti d’impresa e il commercio elettronico, le misure contro l’Italian sounding, ovvero quei prodotti il cui nome richiama gli originali senza essere effettivamente made in Italy, che a tutti gli effetti va considerato una truffa per i consumatori e un danno per i produttori.

Nel 2015, grazie alle operazioni degli organismi di controllo coordinati dal ministero – l’Ispettorato centrale repressione frodi, i carabinieri del NAC, la Guardia forestale, le Capitanerie di Porto e la Guardia costiera – sono stati effettuati oltre 107mila controlli per un valore complessivo di 81 milioni di euro di sequestri nell’agroalimentare italiano. Sono state inoltre emesse più di 10mila sanzioni e oltre 1.700 persone sono state segnalate all’Autorità giudiziaria.

Sempre nel 2015 il valore aggiunto della produzione agricola italiana ha fatto registrare una crescita del 3,8%.

Nel secondo trimestre del 2016 abbiamo registrato un aumento del numero degli occupati del 6,5%; di grande valore il dato dell’occupazione degli under 35: +9,1%.

Negli ultimi 3 anni sono aumentati gli studenti iscritti a percorsi formativi collegati al mondo agroalimentare, con un +44% dei ragazzi che frequentano gli istituti agrari e le facoltà di Agraria.

Negli ultimi 1000 giorni le esportazioni agroalimentari hanno raggiunto la cifra record di 100 miliardi di euro, una quota mai toccata negli anni precedenti.

Alcuni Dati sulla Legge:

La legge di Stabilità 2016 libera risorse per il settore pari a 800 milioni di euro.

Meno tasse: con la cancellazione dell’Irap e dell’Imu sui terreni per le aziende agricole è stata abbassata la pressione tributaria del 25%, con un risparmio complessivo di 600 milioni.

L’innalzamento della compensazione Iva sul latte e sulla carne a vantaggio della zootecnia è stato inserito nella legge di Stabilità.

21 milioni di euro per le biotecnologie sostenibili, dopo anni di blocco, investiti sulla ricerca agricola.

Piano da 45 milioni di euro per il rinnovo del parco macchine agricole: più innovazione e più sicurezza.

Estensione del credito d’imposta per gli investimenti produttivi anche all’agricoltura e alla pesca nelle aree del Mezzogiorno.

Estensione degli sgravi contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato anche per il settore primario e 140 milioni di euro in due anni per le assicurazioni contro le calamità.

Per il settore lattiero-caseario, oltre alla compensazione Iva e ai 25 milioni di euro di aiuti Ue, viene introdotto l’obbligo dei contratti scritti con durata minima di un anno.

Il Piano olivicolo nazionale sostiene il reddito degli olivicoltori, aumentando la produzione nazionale e proseguendo sulla strada del miglioramento qualitativo.

Incentivi all’assunzione di giovani under 40 previsti con #Campolibero, 5500 ettari di terreni agricoli pubblici messi in vendita o locazione grazie al decreto del “Terrevive”, con diritto di prelazione per i giovani imprenditori agricoli.

20 milioni di euro per finanziare start up agroalimentari italiane che sappiano innovare e proporre soluzioni per il modello agricolo italiano.

Con la rimodulazione dal 50% al 75% del tasso di cofinanziamento comunitario sono stati liberati circa 45 milioni di euro di risorse a disposizione della pesca, per finanziare interventi sugli ammortizzatori sociali, come ad esempio la Cassa integrazione guadagni in deroga.

Sfiorato nel 2015 il record di 37 miliardi di euro di export agroalimentare.